Il 30 dicembre 2020, il Governo ha adottato il Decreto n. 152/2020/ND-CP sui lavoratori stranieri in Vietnam e sul assunzione e gestione di lavoratori Vietnamiti di organizzazioni straniere e persone fisiche straniere in Vietnam (di seguito “Decreto 152”). Entrerà in vigore il 15 febbraio 2021. In seguito delle disposizioni del nuovo Codice del Lavoro, diverse punti sono stati modificati.

La questione principale riguarda la disposizione sulla concessione e l’esenzione dal Work Permit per i lavoratori stranieri che risiedono in Vietnam. Rispetto al precedente Decreto 11/2016/ND-CP e al Decreto 75/2014/ND-CP, il decreto 152 ha aggiunto ulteriori categorie di stranieri esentati dal possesso di WP quali:

  1. Parenti di lavoratori in missioni di rappresentanza straniera in Vietnam;
  2. Stranieri sposati con un cittadino Vietnamita e residenti nel territorio del Vietnam;
  3. Proprietari o soci azionisti di LLC o Presidenti o membri del Consiglio di Amministrazione di JSC, in entrambi i casi con un contributo in conto capitale di almeno 3 miliardi di VND;
  4. Managers, dirigenti, esperti o tecnici stranieri che entrano in territorio Vietnamita per un periodo di lavoro inferiore a 30 giorni e non più di 3 volte l’anno;
  5. La persona responsabile per la costituzione della presenza commerciale di un’entità straniera in Vietnam.

Solo nel caso n. 5, la società sponsor Vietnamita è tenuta a completare la procedura di certificazione di esenzione WP, negli altri casi è sufficiente presentarsi alle autorità almeno 3 giorni prima dell’inizio del lavoro in Vietnam. Questa è una disposizione accolta con favore. L’ingresso nel paese è stato piuttosto problematico a causa delle attuali misure di sicurezza sanitaria.

Il Decreto ridefinisce anche lo status di “Esperto straniero” come persona in possesso di un diploma di laurea o superiore o equivalente e che abbia almeno 3 anni di esperienza lavorativa nel settore di formazione pertinente oppure che abbia almeno 5 anni di esperienza e un certificato di pratica rilevante per il lavoro. Un certificato rilasciato da un’organizzazione estera non è più accettato come documento di supporto per qualificarsi come esperto e dimostrare la propria competenza. Gli esperti sono tra i pochi stranieri a cui è consentito entrare nel Paese durante la chiusura delle frontiere per motivi sanitari.

Le organizzazioni con capitale straniero pari o superiore al 51% del capitale sociale possono ora assumere direttamente lavoratori o reclutare tramite centri di servizi per il lavoro, imprese di leasing o organizzazioni competenti.

Le organizzazioni straniere dovranno quantificare la domanda di lavoratori stranieri per ogni posizione che i lavoratori vietnamiti devono ancora soddisfare, ad eccezione degli impresari per appalti pubblici. Il rapporto deve essere presentato al MOLISA (Ministero del Lavoro, Invalidi e Affari Sociali) almeno 30 giorni prima dell’ipotizzato primo giorno di attività dei lavoratori stranieri. Inoltre, prima di assumere stranieri, è necessario specificare il numero, la capacità professionale e l’esperienza dei lavoratori stranieri che prevedono di assumere e inserirli nel fascicolo per l’appalto.

Entro il 5 luglio e il 5 gennaio dell’anno successivo, i datori di lavoro dovranno presentare relazioni semestrali e annuali sull’utilizzo dei lavoratori stranieri.

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