Il successo o il fallimento degli investimenti diretti esteri e degli investimenti diretti outbound dipende dalle decisioni assunte prima ancora che il capitale venga trasferito. Assistiamo società internazionali che entrano in nuovi mercati e società locali che si espandono all’estero, lungo l’intero percorso che va dalla strategia all’esecuzione.

Cosa facciamo

Le decisioni relative agli investimenti diretti esteri transfrontalieri raramente si riducono a una singola questione giuridica. Una società che sceglie un mercato valuta contemporaneamente accesso regolamentare, mobilità dei capitali, esposizione fiscale e rischio operativo; l’ordine in cui tali profili vengono affrontati può determinare se l’investimento sia effettivamente realizzabile. Per gli investitori inbound, l’attività comprende selezione del mercato, gestione del quadro regolamentare, costituzione dell’entità e pianificazione operativa prima ancora che venga sottoscritto un singolo contratto.

 

Per le società che perseguono investimenti diretti outbound, le questioni si presentano in senso opposto: controlli sull’esportazione di capitali, scelta della giurisdizione, struttura della partnership e mitigazione dei rischi in mercati nei quali le regole non sono familiari. Le due direzioni non costituiscono practice separate: l’operazione outbound di una società cinese rappresenta, per l’altro mercato coinvolto, un investimento diretto estero inbound, e la stessa logica strutturale governa entrambi i lati dell’operazione.

 

In entrambe le direzioni, il valore aggiunto di un consulente FDI risiede nel livello strategico: se entrare nel mercato tramite M&A, joint venture o investimento greenfield; come impostare la struttura di holding; come sequenziare le approvazioni. I nostri servizi di consulenza FDI e ODI sono costruiti intorno alla decisione di investimento, non soltanto agli adempimenti legali che ne derivano.

La complessità degli investimenti transfrontalieri

Gli investimenti transfrontalieri internazionali moltiplicano le variabili proprie di un’operazione domestica. I limiti settoriali alla partecipazione straniera possono limitare o impedire del tutto il controllo estero; i controlli sui capitali e le regole valutarie determinano se i fondi possano entrare o uscire da una giurisdizione, e con quali tempistiche; il trattamento fiscale dipende dall’esistenza e dal contenuto di convenzioni contro le doppie imposizioni tra le giurisdizioni interessate. A ciò si aggiungono requisiti di struttura societaria, rischio di enforcement e tempistiche legate al ciclo politico e regolamentare.

Un investimento internazionale di successo considera questi elementi come un sistema connesso, non come una checklist. Una struttura efficiente dal punto di vista fiscale può non superare una verifica regolamentare; un ingresso programmato in corrispondenza dell’apertura di un mercato può scontrarsi con un irrigidimento dei controlli sui capitali. L’ingresso in un mercato estero dipende quindi meno da una singola regola e più dalla corretta sequenza degli interventi. Per questo motivo, il successo dell’investimento richiede un processo strutturato e specifico per ciascun mercato, non una strategia generica.

Investment Cycle e strategia

I nostri servizi di consulenza FDI coprono l’intero ciclo di investimento, dalla prima decisione fino all’integrazione post-investimento, con un unico team responsabile del lavoro dall’inizio alla fine.

  • Strategia di investimento e selezione del mercato — Valutiamo i mercati potenziali alla luce degli obiettivi strategici del cliente, dei requisiti di accesso regolamentare e dei vincoli alla mobilità dei capitali. Questo consente di escludere, prima di investire tempo e risorse, mercati che appaiono commercialmente interessanti ma presentano criticità in termini di accesso o rimpatrio dei capitali.
  • Due diligence e valutazione regolamentare — Svolgiamo due diligence legale, finanziaria e regolamentare sul target o sul percorso di ingresso nel mercato, tenendo conto delle approvazioni richieste in ciascuna giurisdizione. Il risultato consente al cliente di comprendere il reale valore dell’investimento e ciò che sarà necessario per completarlo.
  • Struttura dell’operazione e ottimizzazione fiscale — Progettiamo la struttura di holding e dell’entità locale bilanciando requisiti regolamentari, efficienza fiscale e flussi di capitale. La struttura scelta in questa fase determina ciò che l’investitore potrà fare — e rimpatriare — successivamente.
  • Documentazione dell’investimento ed esecuzione — Redigiamo e negoziamo la documentazione dell’operazione, gestiamo i depositi regolamentari e coordiniamo il closing presso le autorità competenti. Il nostro ruolo è fare in modo che i diversi percorsi autorizzativi procedano in parallelo e convergano sulla stessa tempistica.
  • Integrazione post-investimento — Supportiamo l’impostazione della governance, la compliance continuativa e l’allineamento operativo dopo il trasferimento del capitale. Gran parte del valore previsto dall’investitore al momento dell’ingresso viene realizzata — o meno — in questa fase.

Dove operiamo: inbound e outbound

Cina

Inbound: gli investimenti esteri in Cina sono disciplinati dalla Foreign Investment Law e dalla Negative List, nella versione 2024, con la maggior parte del settore manifatturiero oggi pienamente aperta e restrizioni concentrate in settori specificamente individuati.
Outbound: gli investimenti outbound cinesi passano attraverso approvazione o filing presso NDRC e MOFCOM, oltre alla registrazione valutaria presso SAFE, con verifiche più rigorose per settori sensibili e operazioni di maggiore dimensione.

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India

Inbound: gli investimenti FDI in India avvengono attraverso il percorso automatico o quello soggetto ad approvazione governativa, nell’ambito del quadro amministrato dalla RBI, con limiti settoriali che variano in modo significativo a seconda dell’industria.
Outbound: gli investimenti esteri delle società indiane sono disciplinati dal framework della RBI in materia di Overseas Investment e dal FEMA.

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Italia

Inbound: le acquisizioni estere in settori strategici sono sottoposte al regime Golden Power; molti target italiani sono imprese familiari, con dinamiche proprietarie e negoziali che richiedono una gestione specifica.
Outbound: le società italiane che investono all’estero operano nell’ambito delle regole dell’Unione Europea sulla libera circolazione dei capitali e della rete di trattati applicabile.

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Vietnam

Inbound: gli investimenti esteri in Vietnam sono disciplinati dalla Law on Investment e dalla Law on Enterprises, con settori condizionati e procedure relative all’ottenimento dell’investment registration certificate.
Outbound: gli investimenti outbound vietnamiti richiedono un outward investment registration certificate e l’approvazione valutaria della State Bank.

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UAE

Gli UAE consentono oggi piena proprietà straniera nella maggior parte delle attività esercitate sul territorio continentale, accanto alle free zone, che mantengono regimi propri. Al contempo, l’imposta sulle società con aliquota del 9% e le disposizioni in materia di sostanza economica hanno reso le decisioni di strutturazione societaria più rilevanti rispetto al passato.

Etiopia

Per chi intende investire in Etiopia, il Paese combina la Investment Proclamation del 2020 e le procedure autorizzative centralizzate della Ethiopian Investment Commission con la liberalizzazione valutaria del 2024, che ha modificato le regole relative al rimpatrio dei capitali e alla determinazione dei prezzi. In un mercato in fase di apertura, l’accessibilità dei singoli settori agli investitori stranieri deve comunque essere verificata caso per caso.

Perché D’Andrea & Partners

  • Presenza diretta in ciascun mercato — I nostri team di consulenza FDI e ODI operano dagli uffici in Cina, Italia, India e Vietnam, con avvocati localmente qualificati presenti in ciascuna giurisdizione. I clienti interagiscono con il consulente che gestisce i depositi presso le autorità locali — SAMR, NDRC, RBI o le autorità vietnamite competenti per le licenze — e non con un coordinatore situato in un Paese terzo.

  • Entrambe le direzioni del flusso di investimento — Assistiamo investitori inbound che entrano in questi mercati e investitori outbound che si espandono all’estero, consentendo di leggere una singola operazione da entrambi i lati del confine. Pochi consulenti in materia di investimenti hanno una reale esperienza sia sul lato FDI sia sul lato ODI.

  • L’intero ciclo dell’investimento — In qualità di consulenti in materia di investimenti diretti esteri, seguiamo il dossier dalla strategia e selezione del mercato fino all’esecuzione e all’integrazione post-investimento, senza interrompere l’assistenza al momento della firma.

  • Integrazione tra consulenza legale, fiscale e strutturale — In qualità di studio legale specializzato in investimenti diretti esteri, affianchiamo alla consulenza legale competenze interne in materia fiscale e di strutturazione societaria, affinché il veicolo di investimento sia ottimizzato su tutti e tre i livelli nell’ambito di un unico incarico.

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