Introduzione

Nonostante la pandemia, l’economia indiana si è classificata al secondo posto nella classifica dei mercati emergenti stilata da Mint a Maggio 2021. Essendo la seconda popolazione più grande del mondo, tentando di riprendersi dalla pandemia, l’India rappresenta un terreno fertile per molte opportunità di business. Molte figure di spicco del settore, tra cui Carlyle Group e Bain Capital, hanno riconosciuto l’enorme potenziale dei mercati indiani e hanno iniziato a muoversi.

Investimenti e incentivi

A partire dal 2019, l’eccedenza di liquidità nella CBI (Central Bank of India) unita ai bassi tassi di interesse ha prodotto un terreno fertile per investimenti a rischio più elevato. Ciò è stato evidente nel 2020 con gli investimenti privati ​​che hanno raggiunto il record di 62,2 miliardi di dollari.

Dal punto di vista di un investitore, l’India è sede di molti potenziali settori. Secondo il rapporto 2021 Private Equity (PE) di Bain and Co, si prevede che i settori IT/ITES, tecnologia di consumo e sanità dell’India attireranno ingenti investimenti, seguiti dal settore dei servizi finanziari[1]. Con le aziende che operano in modalità online, il settore IT/ITES è cresciuto notevolmente. Per quanto riguarda il settore sanitario e farmaceutico, il mercato degli ingredienti farmaceutici attivi (API) è cresciuto in modo esponenziale.

I mercati dell’e-commerce in India sono cresciuti significativamente nell’ultimo anno. Con la pandemia, c’è stato un cambiamento di paradigma nelle attività quotidiane degli individui, poiché hanno constatato la comodità e la facilità offerte dal settore dell’e-commerce. Un esempio di questo è lo shopping online. Inizialmente visto come un lusso, la progressione della pandemia ora rende lo shopping online una norma nella società. A conferma di ciò, abbiamo assistito a una grande crescita del mercato. Secondo il Trend book 2021 di EY-IVCA (India Private Equity & Venture Capital Association), il settore dell’e-commerce crescerà a un CAGR (Tasso di crescita annuale composto) del 27% dal 2019 al 2024, raggiungendo USD 99 miliardi entro il 2024[2].

Per quanto riguarda il settore assicurativo, nell’aprile 2021 l’Insurance Regulatory and Development Authority of India (IRDAI) ha consentito alle compagnie assicurative di investire in Fund-of-Funds (FoF). Questa è una spinta importante per il settore del private equity.

Conclusione

Nell’ultimo decennio, il mercato del private equity indiano è cresciuto in modo esponenziale. Il numero di fondi in India è cresciuto oltre 300 da appena 75 nel 2010[3]. Questi fondi hanno distribuito quasi USD 250 miliardi di capitale. Con il PIL indiano che prevede di superare i 5 trilioni di USD nei prossimi anni, i finanziamenti degli attori del private equity possono essere fondamentali per molti imprenditori e imprese dell’economia indiana.

[1] https://www.livemint.com/economy/it-consumer-tech-healthcare-to-be-top-bets-for-pe-funds-report-11623174525657.html

[2] https://ivca.in/ivca-ey-pe-vc-agenda-india-trend-book-2021/

[3] https://www.entrepreneur.com/article/371129