Il Ministero italiano dello sviluppo economico, in linea con le generali politiche di supporto alle imprese anche alla luce dell’impatto della situazione epidemica, ha disposto, con decreto del 2 luglio 2021, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi per la misura “Beni Strumentali” (Nuova Sabatini), un’agevolazione che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo italiano.

La misura si rivolge esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (per tali intendendosi le imprese con meno di 250 dipendenti, un fatturato totale annuo non superiore ai 50 milioni di euro e/o un bilancio annuale non superiore ai 43 milioni di euro), ed è volta a supportare l’acquisto (o la conduzione in leasing) di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali (investimenti ammissibili).

Al fine di poter accedere ai contributi, le imprese interessate (A) devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; (B) devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; (C) non devono rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; (D) non devono trovarsi in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà; (E) hanno sede in uno Stato Membro dell’Unione Europea (in ogni caso, una sede operativa in Italia deve essere aperta entro il  termine previsto per l’ultimazione dell’investimento).

Le PMI in possesso dei suddetti requisiti potranno ottenere, con il supporto di una banca a ciò autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, un finanziamento a tasso agevolato per la copertura dell’investimento, nonché un contributo pubblico pari alla misura che copre gli interessi del finanziamento (stipulato con la banca) nella misura di un tasso annuo del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

Il finanziamento potrà coprire il 100% dell’investimento complessivo, dovrà avere durata non superiore a 5 anni e potrà essere erogato per un importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, che dovrà essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

La presentazione delle domande potrà avvenire, a partire dal primo agosto p.v. direttamente presso le banche e intermediari finanziari autorizzati, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.