Perchè il contenzioso e l’arbitrato in Vietnam sono diversi?
L’arbitrato e il contenzioso giudiziario in Vietnam seguono un modello che può differire in modo significativo da quello dei sistemi di common law. Le controversie sul merito e i disaccordi relativi alla quantificazione economica sono comuni a qualsiasi ordinamento; ciò che distingue il Vietnam riguarda le modalità con cui viene scelto il foro competente, il modo in cui viene gestito il procedimento e le modalità attraverso le quali la decisione finale può essere eseguita nel luogo in cui si trovano effettivamente i beni. Nella pratica, le questioni più importanti spesso non riguardano esclusivamente il merito della controversia, ma anche la scelta tra procedimento giudiziario e arbitrato, la validità dell’accordo arbitrale e la possibilità che la decisione finale venga effettivamente riconosciuta ed eseguita.
- Per quanto riguarda il foro competente, il sistema giudiziario vietnamita è organizzato secondo diversi livelli di giudizio ed è composto dalla Corte Suprema del Popolo, dalle Corti del Popolo di livello provinciale e dalle Corti del Popolo regionali. L’arbitrato in Vietnam opera parallelamente al sistema giudiziario ed è disciplinato principalmente dalla Legge sull’Arbitrato Commerciale del 2010 (Law on Commercial Arbitration 2010) e dal Codice di Procedura Civile del 2015 (Civil Procedure Code 2015). La scelta tra il contenzioso dinanzi ai tribunali vietnamiti e l’arbitrato commerciale in Vietnam dipende dall’esistenza di un valido accordo arbitrale, dalla possibilità che la controversia possa essere sottoposta ad arbitrato ai sensi del diritto vietnamita e da quale delle due opzioni abbia maggiori probabilità di condurre a una decisione concretamente eseguibile.
- Dal punto di vista procedurale, la risoluzione delle controversie in Vietnam rimane generalmente caratterizzata da un approccio relativamente formalistico e fortemente basato sulla documentazione. Il Vietnam non prevede un meccanismo di discovery analogo a quello dei sistemi di common law; in linea di principio, spetta alle parti raccogliere e produrre gli elementi probatori necessari e fornire la prova a sostegno delle proprie pretese. Nella pratica, i documenti provenienti dall’estero richiedono spesso la legalizzazione consolare, unitamente a una valida traduzione in lingua vietnamita, prima di poter essere accettati dai tribunali o dai collegi arbitrali, salvo i casi di esenzione previsti dalla normativa applicabile o da trattati internazionali. L’esame dei testimoni è previsto, ma generalmente non assume un ruolo centrale come nei sistemi di common law fondati sul contraddittorio tra le parti. I procedimenti giudiziari si svolgono in lingua vietnamita, mentre l’arbitrato può offrire una maggiore flessibilità nella scelta della lingua, a seconda dell’accordo tra le parti e del regolamento dell’istituzione arbitrale competente.
- Per quanto riguarda il riconoscimento e l’esecuzione, la distinzione tra sentenze giudiziarie e lodi arbitrali assume particolare rilevanza. Il Vietnam aderisce alla Convenzione di New York e i lodi arbitrali stranieri beneficiano generalmente di un percorso più favorevole ai fini del riconoscimento e dell’esecuzione rispetto alle sentenze emesse da tribunali stranieri, il cui riconoscimento e la cui esecuzione dipendono in larga misura dall’esistenza di trattati bilaterali o dall’applicazione del principio di reciprocità previsto dal diritto processuale vietnamita. I lodi arbitrali nazionali e le sentenze dei tribunali vietnamiti vengono eseguiti attraverso il sistema vietnamita di esecuzione delle decisioni civili, rendendo l’individuazione dei beni e la pianificazione dell’esecuzione elementi essenziali di qualsiasi strategia relativa alla gestione di una controversia. Tale sistema di riconoscimento ed esecuzione incide in modo significativo sulle modalità con cui i contratti transfrontalieri con controparti vietnamite dovrebbero essere redatti ben prima dell’insorgere di qualsiasi controversia.
Sistema giudiziario vietnamita e contenzioso
Il sistema giudiziario vietnamita è articolato su diversi livelli, tra cui la Corte Suprema del Popolo, i tribunali di livello provinciale e i tribunali regionali, con sezioni distinte competenti per le controversie commerciali, civili, di lavoro e amministrative. La competenza giurisdizionale è determinata in conformità al Codice di Procedura Civile, sulla base di fattori quali il luogo di residenza del convenuto, il luogo di esecuzione del contratto, il luogo in cui si trovano i beni oggetto della controversia oppure una valida clausola di scelta del foro o clausola arbitrale concordata tra le parti.
Le parti straniere dovrebbero inoltre essere consapevoli di alcune difficoltà pratiche legate al contenzioso in Vietnam. I procedimenti giudiziari si svolgono in lingua vietnamita e i documenti provenienti dall’estero devono generalmente essere sottoposti a legalizzazione consolare e accompagnati da traduzioni certificate in lingua vietnamita prima di poter essere utilizzati come prova, salvo che trovi applicazione un’esenzione. Gli avvocati stranieri, in linea generale, non possono rappresentare autonomamente le parti dinanzi ai tribunali vietnamiti; di conseguenza, è normalmente necessario avvalersi di avvocati vietnamiti locali. Sebbene negli ultimi anni il sistema giuridico vietnamita sia diventato più moderno ed efficiente, il contenzioso rimane caratterizzato da un maggiore formalismo e da una più forte centralità della documentazione rispetto a quanto molte parti straniere possano aspettarsi.
Nelle controversie transfrontaliere, le questioni relative alla competenza e alla prova vengono spesso sollevate sin dalle prime fasi del procedimento. Una parte che intenda contestare la competenza, produrre documenti provenienti dall’estero o fare affidamento su operazioni effettuate al di fuori del Vietnam dovrebbe pianificare attentamente la propria strategia prima di introdurre il giudizio, poiché eventuali vizi procedurali risultano spesso difficili da correggere successivamente. È proprio per questo motivo che il contenzioso in Vietnam richiede un approccio sostanzialmente diverso rispetto alle controversie gestite a Londra, Singapore o New York.
Arbitrato in Vietnam
Per le parti straniere, l’arbitrato in Vietnam rappresenta spesso la soluzione preferita per le controversie commerciali e in materia di investimenti con una controparte vietnamita. La Legge sull’Arbitrato Commerciale del Vietnam del 2010 (Law on Commercial Arbitration 2010) costituisce il quadro normativo fondamentale, ispirandosi agli standard internazionali e valorizzando l’autonomia delle parti. Il VIAC – Vietnam International Arbitration Centre (Centro Internazionale di Arbitrato del Vietnam) è la principale istituzione arbitrale del Paese e amministra regolarmente controversie commerciali nazionali e controversie con elementi di internazionalità. A seconda dell’accordo tra le parti e delle regole applicabili, l’arbitrato può svolgersi in lingua vietnamita o in un’altra lingua e i collegi arbitrali possono comprendere arbitri dotati di esperienza internazionale.
Nell’ambito della disciplina vietnamita dell’arbitrato, assume particolare rilevanza la distinzione tra arbitrato interno e arbitrato relativo a controversie con elementi di internazionalità. Quando una controversia viene qualificata come caratterizzata da un elemento di internazionalità — sulla base di criteri stabiliti dalla legge, quali la nazionalità delle parti — alle parti viene riconosciuta una maggiore flessibilità. Tale categoria consente la scelta di una legge sostanziale straniera, di arbitri stranieri e di una lingua straniera per lo svolgimento del procedimento, secondo modalità maggiormente allineate alle prassi delle istituzioni arbitrali internazionali. Per gli investitori stranieri, determinare tale qualificazione sin dalle prime fasi è fondamentale, poiché essa incide direttamente sulla redazione della clausola di risoluzione delle controversie e sulla successiva strategia di riconoscimento ed esecuzione.
L’arbitrato in Vietnam deve inoltre essere distinto dall’arbitrato internazionale avente sede al di fuori del Vietnam. Sedi arbitrali regionali come Singapore e Hong Kong continuano a rappresentare scelte frequenti per i contratti transfrontalieri con controparti vietnamite, in particolare quando le parti intendono avvalersi di un quadro procedurale internazionale, preservando al contempo la possibilità di ottenere il riconoscimento e l’esecuzione del lodo in Vietnam ai sensi della Convenzione di New York. Nella pratica, la questione fondamentale non riguarda soltanto il luogo in cui ha sede il tribunale arbitrale, ma anche la validità dell’accordo arbitrale, l’adeguatezza dell’istituzione prescelta e la possibilità di eseguire il lodo sui beni situati in Vietnam.
Strategia nella gestione delle controversie e scelta del foro
La decisione più importante nell’ambito di una controversia connessa al Vietnam viene generalmente presa prima ancora che la controversia insorga, al momento della redazione del contratto. Una clausola arbitrale formulata in modo inadeguato, la scelta di un foro che il tribunale locale non riconoscerà come valido o una legge applicabile che conduca a un risultato non suscettibile di esecuzione rappresentano questioni rilevanti che spesso emergono soltanto quando è ormai troppo tardi per porvi rimedio.
Per i contratti con controparti vietnamite, la scelta fondamentale è tra contenzioso dinanzi ai tribunali vietnamiti e arbitrato e, nell’ambito di quest’ultimo, tra una sede arbitrale in Vietnam e una sede arbitrale al di fuori del Vietnam. L’arbitrato con sede in Vietnam offre una maggiore familiarità con le procedure e consente l’esecuzione diretta sul territorio nazionale, senza la necessità di ricorrere a complesse procedure di riconoscimento. L’arbitrato con sede all’estero offre invece una maggiore distanza rispetto alla giurisdizione vietnamita, una composizione internazionale del collegio arbitrale e — attraverso la Convenzione di New York — un percorso per il riconoscimento e l’esecuzione in Vietnam più affidabile rispetto a quello previsto per le sentenze emesse da tribunali stranieri.
La legge applicabile nell’arbitrato commerciale internazionale costituisce una questione distinta rispetto alla sede dell’arbitrato. Le parti scelgono frequentemente il diritto vietnamita quale legge applicabile a un contratto eseguito prevalentemente in Vietnam, prevedendo al contempo una sede arbitrale all’estero; allo stesso modo, possono scegliere una legge sostanziale neutrale, come il diritto inglese o quello di Singapore, stabilendo la sede dell’arbitrato nella regione. La combinazione tra questi elementi deve essere coerente: la legge applicabile determina l’interpretazione del contratto, la legge della sede stabilisce le modalità con cui l’arbitrato è sottoposto a supervisione giuridica e il regolamento dell’istituzione arbitrale disciplina i meccanismi procedurali del procedimento.
Nell’ambito dell’arbitrato commerciale internazionale — comprendente complessi contratti di compravendita di beni, operazioni marittime e controversie in materia di fusioni e acquisizioni (M&A) tra controparti vietnamite e straniere — l’individuazione di una soluzione concretamente efficace richiede un’attenta strutturazione. Ciò implica spesso la scelta di una legge sostanziale chiaramente definita, di una sede arbitrale al di fuori del Vietnam, di un’istituzione arbitrale in grado di operare in due lingue e di una clausola arbitrale redatta con particolare precisione, in modo da resistere a eventuali successive contestazioni della sua validità ai sensi del diritto vietnamita.
Prove e procedura
Le norme in materia di prova nei procedimenti vietnamiti differiscono in modo significativo da quelle previste nei sistemi di common law. Ciascuna parte ha l’onere di produrre le proprie prove; non esiste un obbligo generale di esibizione e produzione documentale paragonabile alla discovery statunitense o alla standard disclosure inglese. Quando le prove si trovano nella disponibilità della controparte, è possibile presentare istanza affinché il tribunale o il collegio arbitrale ne ordini la produzione; tuttavia, tali strumenti hanno una portata più limitata e vengono concessi con minore frequenza.
La prova documentale presenta generalmente il maggiore valore probatorio. I documenti provenienti dall’estero devono essere autenticati nel Paese di origine, sottoposti a legalizzazione consolare e formalmente tradotti in lingua vietnamita, salvo che trovi applicazione una specifica esenzione prevista da un trattato internazionale. Le traduzioni devono essere effettuate da agenzie di traduzione qualificate; traduzioni errate hanno, in passato, compromesso pretese che, sotto altri profili, risultavano solide. Contratti originali, fatture, documenti di spedizione e corrispondenza recante validi timbri societari o firme autorizzate presentano il maggiore valore probatorio. Nella pratica, una traduzione inadeguata o una legalizzazione incompleta può compromettere anche una controversia fondata su solide ragioni di merito.
La prova testimoniale svolge un ruolo più limitato rispetto ai sistemi processuali fondati sul contraddittorio tra le parti. Il controesame dei testimoni è previsto sia nei procedimenti giudiziari sia in quelli arbitrali, ma presenta una portata più circoscritta. Nelle controversie commerciali complesse, la prova peritale relativa alla quantificazione economica, alla valutazione e alle questioni tecniche sta acquisendo un riconoscimento sempre maggiore, in particolare in sede arbitrale. Poiché il procedimento è intrinsecamente fortemente basato sulla documentazione, la preparazione delle prove dovrebbe iniziare sin dalle prime fasi ed essere coordinata, fin dall’inizio, con la clausola di risoluzione delle controversie.
Esecuzione in Vietnam e controversie transfrontaliere
L’esecuzione dei lodi arbitrali in Vietnam rientra in una più ampia strategia di gestione della controversia e spesso ne determina il reale valore commerciale. Le sentenze dei tribunali vietnamiti e i lodi arbitrali nazionali vengono eseguiti attraverso le autorità competenti per l’esecuzione delle decisioni civili, il che richiede l’individuazione attiva di beni concretamente aggredibili in sede esecutiva, in particolare partecipazioni societarie, crediti e beni immobili. Se il debitore non dispone in Vietnam di beni chiaramente individuabili, anche una sentenza o un lodo favorevole può risultare difficile da tradurre in un effettivo recupero economico.
I lodi arbitrali stranieri possono essere riconosciuti ed eseguiti in Vietnam attraverso la Convenzione di New York. Il quadro normativo è generalmente favorevole al riconoscimento, ma le relative domande possono essere contestate e, in alcuni casi, respinte sulla base dei limitati motivi previsti dalla Convenzione, quali irregolarità nella notificazione, incapacità di una delle parti, decisioni su questioni eccedenti l’ambito di quanto sottoposto ad arbitrato oppure contrarietà a principi fondamentali di ordine pubblico. I tribunali vietnamiti sottopongono tali presupposti a un esame rigoroso.
Le sentenze emesse da tribunali stranieri rientrano invece nella categoria maggiormente restrittiva. Il loro riconoscimento dipende in larga misura dall’esistenza di trattati bilaterali di assistenza giudiziaria oppure dal principio di reciprocità, rendendo il percorso fortemente dipendente dalle circostanze del singolo caso e sensibilmente più lungo rispetto al riconoscimento e all’esecuzione dei lodi arbitrali. Per i contratti caratterizzati da una significativa presenza di beni o attività patrimoniali localizzati in Vietnam, questa asimmetria nell’esecuzione rappresenta uno degli argomenti più forti a favore della scelta dell’arbitrato rispetto al contenzioso già nella fase di redazione del contratto.
Il nostro ruolo come studio legale specializzato in contenzioso e arbitrato in Vietnam
In qualità di studio legale internazionale specializzato nella risoluzione delle controversie, con un team dedicato al Vietnam, siamo in grado di operare contemporaneamente sui diversi versanti della controversia. I nostri professionisti legali qualificati seguono i procedimenti dinanzi alle Corti del Popolo e ai centri arbitrali, mentre la nostra più ampia rete internazionale coordina le questioni relative alle giurisdizioni di origine concernenti il contratto, la struttura del gruppo societario e la strategia complessiva di riconoscimento ed esecuzione.
La nostra attività in materia di contenzioso e arbitrato è strutturata per assistere le parti straniere nella gestione di controversie complesse in Vietnam, sia in qualità di parte attrice o ricorrente sia di parte convenuta o resistente, tanto dinanzi ai tribunali quanto in sede arbitrale. Forniamo consulenza sul quadro procedurale che disciplina le decisioni strategiche del cliente, traducendo successivamente tale posizione in argomentazioni ammissibili, persuasive e concretamente suscettibili di essere fatte valere ai sensi del diritto vietnamita.
Nella pratica, affidarsi al professionista più adatto in materia di contenzioso e arbitrato per una controversia relativa al Vietnam può determinare la differenza tra un procedimento che conduce a un risultato commerciale concreto e uno che si conclude con un lodo dal quale non è possibile ottenere concretamente quanto riconosciuto. Per i nostri clienti, ciò garantisce l’assistenza di un unico studio legale durante l’intero percorso: dalla revisione iniziale del contratto, finalizzata a mitigare i rischi, passando per il procedimento sul merito, fino alla fase di esecuzione della decisione, assicurando coerenza strategica in ogni fase procedurale.
