Lo slancio degli IDE in Vietnam continua: forte crescita nella prima metà del 2026

La performance degli investimenti diretti esteri (IDE) del Vietnam nella prima metà del 2026 conferma la posizione del paese come una delle destinazioni di investimento più richieste dell’Asia. Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica del Vietnam (NSO), gli IDE totali registrati, combinando nuovo capitale, espansione dei progetti esistenti e contributi o acquisti di azioni in capitale, hanno raggiunto i 34,65 miliardi di dollari USA entro il 30 giugno 2026, in aumento del 61% su base annua. Gli investimenti esteri realizzati hanno raggiunto i 13,03 miliardi di dollari USA, in aumento dell’11,2% su base annua e la cifra più alta mai registrata nella prima metà degli ultimi cinque anni.

I progetti di nuova licenza ammontavano a 2.013, con un capitale registrato di 17,39 miliardi di dollari USA, in aumento dell’87,2% su base annua. Altri 541 progetti precedentemente autorizzati hanno aggiunto 11,04 miliardi di dollari di capitale di espansione, in aumento del 23,5%, mentre gli investitori stranieri hanno speso 6,22 miliardi di dollari in contributi di capitale e acquisti di azioni, in aumento dell’89,5%

Diversi fattori stanno guidando questo slancio. I produttori globali stanno diversificando le catene di approvvigionamento per ridurre la dipendenza da singoli paesi, e il Vietnam rimane uno dei principali beneficiari di questa tendenza “Cina+1”, con solo la produzione e la lavorazione che attirano 10,76 miliardi di dollari USA. Anche le infrastrutture stanno migliorando per soddisfare le esigenze degli investitori. Sono stati approvati importanti progetti come il porto internazionale di trasbordo di Can Gio e il progetto Quynh Lap LNG verso l’energia a Nghe An, che supportano la logistica e l’approvvigionamento energetico. Allo stesso tempo, la rete di accordi di libero scambio del Vietnam, inclusi il CPTPP, l’accordo di libero scambio UE–Vietnam e il RCEP, continua a garantire un accesso preferenziale ai principali mercati di esportazione. Le recenti riforme politiche, inclusa la Risoluzione 10-NQ/TW, stanno rafforzando il quadro giuridico e creando ulteriori opportunità per il capitale straniero.

Tra i 63 paesi e territori con progetti di nuova licenza, Singapore è stata la fonte più grande di investimenti, seguita da Corea del Sud, Giappone, Cina e Hong Kong. Anche i Paesi Bassi sono apparsi tra i principali investitori. Per settore, la manifattura e la lavorazione sono rimaste dominanti, rappresentando la maggior parte sia del capitale appena registrato che di quello distribuito. Anche il settore immobiliare e le attività legate alla produzione di energia, al gas e all’approvvigionamento idrico hanno attirato investimenti significativi. Per posizione, la provincia di Thai Nguyen ha guidato il paese con oltre 5,7 miliardi di dollari USA di capitale appena registrato, a testimonianza del suo ruolo crescente come polo di elettronica e semiconduttori. All’inizio dell’anno, Ho Chi Minh City e Nghe An si sono classificate tra le destinazioni leader, sottolineando la continua forza sia del corridoio industriale settentrionale sia dei cluster logistici ed energetici meridionali.

Rispetto a diversi pari dell’ASEAN, il Vietnam continua a rafforzare la sua posizione competitiva. Sebbene paesi come Indonesia, Thailandia e Malesia restino importanti destinazioni regionali di investimento, il Vietnam si distingue per una combinazione di crescita economica sostenuta, costi di produzione competitivi, estesi accordi commerciali e solide performance delle esportazioni. Inoltre, la capacità del paese di mantenere erogazioni costanti degli IDE nonostante l’incertezza geopolitica globale dimostra che gli investitori vedono sempre più il Vietnam non solo come un luogo produttivo alternativo, ma come una base produttiva strategica all’interno delle catene del valore globali.

Per le aziende che stanno considerando di investire in Vietnam, la prima metà del 2026 trasmette diversi segnali incoraggianti. Innanzitutto, gli impegni di investimento si stanno sempre più traducendo in effettiva realizzazione di progetti, come si riflette nel livello record di IDE realizzati. Questo suggerisce che il Vietnam non solo sta attirando nuovi investitori, ma sta anche diventando più efficace nel facilitare l’esecuzione dei progetti. In secondo luogo, gli investimenti continui nelle infrastrutture di trasporto ed energia, inclusi lo sviluppo del Porto Internazionale di Trasbordo di Can Gio e di importanti progetti energetici, dovrebbero alleviare vincoli logistici ed elettrici di lunga data, migliorando ulteriormente la competitività del paese come base manifatturiera. Infine, le opportunità di investimento stanno diventando più diversificate geograficamente. Mentre i centri tradizionali come Ho Chi Minh City continuano ad attrarre importanti investimenti stranieri, province settentrionali come Thai Nguyen stanno rapidamente emergendo come destinazioni strategiche per la produzione high-tech, in particolare nell’elettronica e nei semiconduttori. Allo stesso tempo, l’aumento dell’89,5% nei contributi di capitale e nelle acquisizioni di azioni indica che le fusioni e acquisizioni (M&A) stanno diventando un’opzione sempre più attraente per gli investitori stranieri che cercano un ingresso più rapido ed efficiente nel mercato vietnamita.

Nel complesso, la performance degli IDE del Vietnam nella prima metà del 2026 riflette più di un semplice aumento temporaneo dei flussi di investimenti. Dimostra la continua trasformazione strutturale del paese in una delle principali destinazioni manifatturiere e di investimento asiatiche. Per le aziende che stanno considerando l’espansione nel Sud-est asiatico, il Vietnam offre una combinazione convincente di stabilità macroeconomica, supporto politico, accesso ai mercati internazionali e un ecosistema industriale sempre più sofisticato. Mentre le aziende globali continuano a diversificare le catene di approvvigionamento e a cercare sedi di investimento resilienti, il Vietnam è ben posizionato per mantenere il proprio slancio negli investimenti per il resto del 2026 e oltre.