L’Etiopia si sta rapidamente affermando come una delle destinazioni di investimento più interessanti dell’Africa. Con una popolazione di circa 136 milioni di abitanti, un’età mediana di circa 19,5 anni e uno dei tassi di crescita economica più elevati del continente, il Paese sta attirando l’attenzione di multinazionali, produttori industriali, investitori infrastrutturali, fondi di private equity e imprese familiari alla ricerca di opportunità di crescita di lungo periodo.
Perché l’Etiopia è importante
L’Etiopia è il secondo Paese più popoloso dell’Africa e una delle maggiori economie del continente. A differenza di molti mercati africani che richiedono una strategia multi-Paese fin dall’inizio, l’Etiopia offre la possibilità di raggiungere una scala significativa all’interno di una singola giurisdizione.
Con un PIL nominale vicino ai 150 miliardi di dollari e tassi di crescita superiori al 7% negli ultimi anni, l’Etiopia si è posizionata tra le economie più dinamiche dell’Africa subsahariana. La sua posizione strategica nel Corno d’Africa rafforza inoltre il suo ruolo come futuro hub manifatturiero, logistico ed esportatore tra Africa, Medio Oriente, Europa e Asia.
I principali Paesi investitori
Gli investimenti diretti esteri sono storicamente guidati da Cina, Turchia, India, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
La Cina rappresenta il principale investitore estero nei settori infrastrutturali, manifatturieri, energetici e delle telecomunicazioni. Gli investitori turchi sono particolarmente attivi nel tessile e nell’abbigliamento, mentre quelli indiani sono presenti nei settori agricolo, farmaceutico e manifatturiero. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti continuano a investire in agribusiness, logistica, energie rinnovabili e real estate.
Tra gli Stati membri dell’Unione Europea, l’Italia è storicamente uno dei principali investitori in Etiopia, con una presenza significativa nei settori della manifattura, dell’ingegneria, delle costruzioni, dell’agroindustria, delle energie rinnovabili e delle infrastrutture.
Il nuovo quadro normativo per gli investimenti
L’Investment Proclamation No. 1180/2020 ha rappresentato una svolta nella politica economica del Paese, ampliando i settori aperti agli investitori stranieri, rafforzando la tutela degli investimenti e semplificando le procedure amministrative.
Tra le riforme più rilevanti degli ultimi anni figurano la liberalizzazione delle telecomunicazioni, l’apertura del settore bancario agli investitori esteri, la creazione di un mercato dei capitali e la riforma del sistema valutario.
Diritto del lavoro e capitale umano
Uno dei principali vantaggi competitivi dell’Etiopia è rappresentato dalla disponibilità di forza lavoro giovane e dai costi del lavoro particolarmente competitivi.
La Labor Proclamation No. 1156/2019 ha modernizzato il quadro normativo del lavoro introducendo regole più chiare in materia di contratti a termine, periodo di prova, salute e sicurezza, tutela della maternità, non discriminazione e licenziamento.
Rispetto all’Italia, il sistema è generalmente più flessibile e meno oneroso. Rispetto alla Cina, il costo del lavoro rimane significativamente inferiore.
Tutela della proprietà intellettuale
La protezione della proprietà intellettuale dovrebbe essere affrontata prima dell’ingresso sul mercato. L’Etiopia è membro della WIPO ed aderisce alla Convenzione di Parigi e alla Convenzione di Berna.
Tuttavia, l’Etiopia non aderisce al Sistema di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi. Inoltre, il Paese non ha ancora aderito all’Accordo di Nizza relativo alla classificazione internazionale dei prodotti e servizi ai fini della registrazione dei marchi. Di conseguenza, è essenziale adottare una strategia locale di tutela dei diritti di proprietà intellettuale.
Valuta estera e aspetti finanziari
La disponibilità di valuta estera rappresenta ancora una delle principali sfide per gli investitori. Negli ultimi anni la National Bank of Ethiopia ha introdotto importanti riforme volte a rendere il sistema più orientato al mercato e a facilitare i pagamenti internazionali.
In pratica, le operazioni transfrontaliere di importo inferiore a USD 50.000 risultano generalmente più agevoli rispetto al passato, purché adeguatamente documentate. Anche il rimpatrio dei dividendi ha registrato significativi miglioramenti.
Risoluzione delle controversie e gestione del rischio
L’Etiopia aderisce alla Convenzione di New York sul riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri, aumentando così la tutela degli investitori internazionali.
I contratti commerciali dovrebbero disciplinare chiaramente legge applicabile, arbitrato, foro competente, lingua e modalità di esecuzione.
Gli investitori dovrebbero inoltre implementare programmi di compliance, procedure anticorruzione, controlli interni e audit periodici per ridurre i rischi operativi e normativi.
Conclusioni
Pur permanendo alcune sfide, in particolare in materia di valuta estera e procedure amministrative, la direzione delle riforme è chiara. L’Etiopia sta progressivamente aprendo la propria economia agli investitori internazionali e si sta affermando come una delle destinazioni più interessanti per gli investimenti in Africa.
Le imprese che adotteranno una strategia strutturata e una corretta pianificazione legale e regolamentare saranno nella posizione migliore per beneficiare della trasformazione economica del Paese.
D’Andrea & Partners
D’Andrea & Partners è uno studio legale internazionale specializzato in Investimenti Diretti Esteri (FDI), Fusioni e Acquisizioni (M&A), Proprietà Intellettuale, Diritto del Lavoro, Contenzioso Commerciale e Arbitrato Internazionale.
Attraverso il proprio Ethiopia Desk, lo Studio assiste multinazionali, PMI, fondi di investimento e imprese familiari nella gestione degli aspetti legali e regolamentari relativi agli investimenti in Etiopia e nel continente africano.