Il 23 settembre 2026, in concomitanza con la Settimana dell’Arbitrato Cinese 2026 e il 70° anniversario del CIETAC, si è tenuto con successo presso l’Università di Tongji il “Seminario Cina-Italia 2026 sulla Prevenzione dei Rischi d’Investimento e sull’Arbitrato Internazionale”. Co-organizzato dalla Sottocommissione di Shanghai del CIETAC, dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tongji e dallo Studio Legale D’Andrea & Partners, con il supporto organizzativo della Camera di Commercio dell’Unione Europea in Cina (EUCCC), il seminario ha riunito esperti provenienti dai mondi giuridico, arbitrale, accademico e imprenditoriale dei due Paesi.
Prima dell’inizio del seminario, il Prof. Lü Peiming, Vicepresidente Esecutivo dell’Università di Tongji, ha incontrato la Dott.ssa Tiziana D’Angelo, Console Generale d’Italia a Shanghai, per scambiare opinioni sui progetti di cooperazione Cina-Italia dell’Ateneo, conferendo un significato particolare all’evento. Il Prof. Lü Peiming, la Console Generale Tiziana D’Angelo, il Vicepresidente Carlo D’Andrea, la Preside Jiang Huiling e il Dott. Matteo Zhi hanno tenuto inoltre una riunione ristretta separata per discutere della cooperazione nella formazione giuridica Cina-Italia e dei servizi legali per gli investimenti transfrontalieri.
Il seminario è stato inaugurato dai discorsi di apertura. Il Dott. Long Chuanhong, Vicepresidente e Segretario Generale del CIETAC, ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti a nome dell’Istituto. Ha sottolineato che il 2026 segna una nuova fase della partnership strategica globale Cina-Italia e il 70° anniversario del CIETAC, rendendo particolarmente rilevanti la prevenzione dei rischi e la risoluzione delle controversie. Il CIETAC continua a impegnarsi a fornire servizi efficienti di risoluzione delle controversie alle imprese cinesi e straniere.
La Prof.ssa Jiang Huiling, Preside, Professore Distinto e Supervisore di Dottorato della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tongji, ha accolto gli ospiti e ringraziato i co-organizzatori. Ha evidenziato che opportunità e sfide coesistono nella cooperazione Cina-Italia e che la governance degli investimenti transfrontalieri deve anticipare il focus verso la conformità e il controllo del rischio a ciclo completo. Si augura che questo seminario possa rappresentare un nuovo punto di partenza per promuovere un meccanismo di scambio duraturo tra professionisti del diritto cinesi e italiani a Shanghai.
Il Dott. Carlo D’Andrea, Vicepresidente della EUCCC e Presidente del Consiglio di Shanghai, arbitro del CIETAC, ha condiviso la sua esperienza personale: oltre vent’anni fa era giunto in Cina per un soggiorno previsto di soli sei mesi. Ha osservato che gli investimenti transfrontalieri richiedono non solo la conoscenza delle norme, ma anche la comprensione della loro applicazione pratica. Ha sottolineato che l’arbitrato deve essere integrato fin dall’inizio nella gestione del rischio degli investimenti transfrontalieri aziendali.
La Dott.ssa Tiziana D’Angelo, Console Generale della Repubblica Italiana a Shanghai, ha ringraziato gli organizzatori per questa preziosa occasione di confronto e ha sottolineato il significato speciale dell’evento tenutosi presso l’Università di Tongji. Ha evidenziato che un quadro normativo chiaro e stabile rappresenta una base fondamentale e che il Consolato Generale continuerà a operare come partner operativo per le imprese dei due Paesi.
Durante le relazioni principali, i relatori hanno condiviso approfondimenti pratici all’avanguardia. La Prof.ssa Fei Anling, arbitro del CIETAC e ricercatrice capo del Centro di Ricerca Giudiziaria Cina-Italia dell’Università di Tongji, afferente all’Università di Politica e Diritto della Cina (CUPL), ha tenuto una relazione sui nuovi modelli di commercio e investimento Cina-Italia e sulla risoluzione delle controversie transfrontaliere. Ha confrontato la revisione della Legge sull’Arbitrato cinese del 2025 con la riforma arbitrale italiana del 2022, sottolineando la necessità di mitigare l’incertezza politica tramite la certezza normativa e proponendo che la prevenzione del rischio debba costituire la considerazione istituzionale primaria.
Il Dott. Huang Yu, Presidente di Intesa Sanpaolo Bank Shanghai, ha analizzato le problematiche relative al canale di circolazione dei capitali e alla conformità finanziaria che le imprese cinesi devono affrontare quando investono in Italia. Ha evidenziato che le aziende devono collaborare strettamente con istituti finanziari professionisti e consulenti legali per mettere in piedi un sistema completo di gestione dei capitali e prevenzione dei rischi.
La Dott.ssa Sara Forni, Responsabile dei Casi Arbitrali della Camera Arbitrale di Milano (CAM), ha illustrato l’ampia pratica della Camera nell’arbitrato commerciale internazionale. Ha dichiarato che, con l’approfondirsi degli scambi economici tra Cina e Italia, la Camera auspica di rafforzare ulteriormente la cooperazione con il CIETAC e altri istituti arbitrali cinesi.
La Prof.ssa Lian Junya, Professore Associato della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tongji e Direttore della Sezione di Insegnamento e Ricerca di Diritto Internazionale, ha proposto un passaggio dalla “riparazione delle controversie” alla “governance degli investimenti”. Attraverso il quadro “Investimento → Normativa → Trattato → Prova”, ha spiegato che le imprese devono adottare una mentalità arbitrale come strumento preventivo per le decisioni d’investimento, la governance della conformità e la gestione delle prove.
Il Dott. Matteo Zhi, Socio Equity di D’Andrea & Partners, ha delineato sistematicamente otto dimensioni del rischio giuridico per gli investitori cinesi, concentrandosi sul regime italiano del “Golden Power” e sul caso Pirelli. Ha sottolineato che l’assetto giuridico deve essere funzionale al modello di business e che la gestione del rischio legale deve essere considerata un’attività continua, non una due diligence una tantum.
La tavola rotonda, moderata dal Dott. Aris Xie, Socio di D’Andrea & Partners, ha avuto come tema “Confronto tra civiltà giuridiche orientali e occidentali – Costruire un ecosistema per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti transfrontalieri”. Cinque relatori provenienti da istituti arbitrali, uffici legali aziendali, istituti finanziari e studi specializzati nella risoluzione transfrontaliera delle controversie – la Dott.ssa Zhao Shuang, Vice Segretario Generale della Sottocommissione di Shanghai del CIETAC; la Dott.ssa Pan Ting, Direttore Risoluzione Controversie di un noto gruppo tecnologico; la Dott.ssa Wang Shengzhe, Responsabile Legale per la Cina del Gruppo Crédit Agricole e Vicepresidente del Gruppo di Lavoro Diritto e Concorrenza della EUCCC; il Dott. Zhou Qing, arbitro del CIETAC; e l’Avv. Zhou Hangcheng dello studio Kobre & Kim – hanno approfondito tre argomenti centrali: la “progettazione iniziale” delle clausole compromissorie, la “gestione nella fase intermedia” durante il procedimento arbitrale e l’“esecuzione finale” dei lodi transfrontalieri.
Gli ospiti hanno concordato sul fatto che, pur presentando caratteristiche proprie le civiltà giuridiche cinese e occidentale, nel campo della risoluzione delle controversie stanno emergendo sempre più punti di convergenza e meccanismi di cooperazione. La costruzione di un ecosistema che integri le sapienze giuridiche orientali e occidentali, bilanciando efficienza ed equità, riveste grande importanza per salvaguardare lo sviluppo stabile e continuativo degli investimenti bilaterali Cina-Italia.
Durante la pausa caffè, gli ospiti hanno intrattenuto scambi rilassati e piacevoli, approfondendo i contenuti delle relazioni e degustando i rinfreschi preparati con cura. L’atmosfera è stata vivace; gli ospiti hanno affermato che la pausa ha offerto una preziosa occasione per un confronto libero, utile ad approfondire la comprensione reciproca e ampliare le reti di cooperazione.
Infine, il seminario si è concluso con successo. Ringraziamo la Sottocommissione di Shanghai del CIETAC, la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tongji e la EUCCC per il forte supporto, tutti gli ospiti per gli eccellenti interventi e tutti i partecipanti per la loro attiva partecipazione. Ci auguriamo che la cooperazione tra Cina e Italia nei settori del diritto e dell’arbitrato continui ad approfondirsi, scrivendo insieme un nuovo capitolo della cooperazione economica e commerciale tra Cina e Italia.