Secondo quanto stabilito dalla Costituzione Indiana, il Governo Centrale ed i vari governi statali hanno competenza concorrente in materia di lavoro.

Gli articoli 14,15, 16, 19(c), 23 e 24 della Costituzione Indiana tutelano i diritti sul luogo di lavoro. Il Ministero del Lavoro ha, invece, il compito di proteggere e salvaguardare gli interessi dei lavoratori, ponendo particolare attenzione alle classi sociali svantaggiate, e di creare un ambiente lavorativo salutare e produttivo. Si cerca di raggiungere questi obiettivi attraverso l’emissione e l’implementazione di varie leggi che regolano i termini e le condizioni del lavoro.

In generale, il diritto del lavoro disciplina:

  1. Le relazioni Industriali – I sindacati, la gestione dei rapporti lavorativi, i contratti collettivi, le pratiche lavorative ingiuste.

L’Industrial Dispute Act del 1947 ed il Trade Unions Act del 1926 sono stati promulgati con il fine di regolare le indagini e la risoluzione delle controversie sul lavoro negli stabilimenti industriali e per disciplinare la registrazione dei sindacati in India, oltre che per proteggere gli stessi.

     2. La sicurezza sul posto di lavoro.

Il Factories Act del 1948 dispone misure volte a tutelare la salute, la sicurezza, il benessere e le condizioni di lavoro degli impiegati nelle fabbriche; l’abrogazione del Bonded Labour System Act del 1947 pone il divieto del lavoro forzato con lo scopo di prevenire lo sfruttamento economico e fisico; il Parlamento ha promulgato il Sexual Harrasment at Workplace Act del 2013 con l’intento di tutelare le donne dalle molestie sessuali sul posto di lavoro.

    3. Gli standard lavorativi.

Tra questi: feste nazionali, ferie, orario di lavoro, licenziamenti illegittimi, salario minimo, procedure di licenziamento e indennita’ di fine rapporto.

Il Minimum Wages Act del 1948 fissa l’importo minimo dei salari per alcune tipologie di lavoro. Il Remuneration Act del 1976, con l’obiettivo di prevenire discriminazioni, stabilisce che uomini e donne che svolgono le stesse attivita’ lavorative hanno diritto alla medesima retribuzione. L’Apprentices Act del 1961 disciplina la formazione di apprendisti per aumentare la disponibilita’ di lavoratori con competenze tecniche; l’Industrial Employment (Standing Orders) Act del 1946 ha introdotto il lavoro a tempo determinato che garantisce maggiore flessibilita’ a stabilimenti, come quelli per la produzione di capi d’abbiagliamento che dovono produrre in relazione ad una domanda che varia costantemente, anche in base alla stagione

    4. Recenti interventi legislativi:

  • Con il Payment of Wages Act Amendment, 2017 si autorizzano i pagamenti dei salari con moneta liquida, assegni o accredito su c/c.
  • Il Child Labour (Prohipition and Regulation) Amendment Act, 2016 ha stabilito un divieto di impiego assoluto di bambini sotto I 14 anni in qualsiasi occupazione o processo.
  • Con il Maternity Benefit Amendment Act, 2017 e’ stato aumentato il numero di settimane retribuite in caso di maternita’ da 12 a 26.
  • Con l’Employee Compensation (Amendment) Act, 2016, si cerca di ripensare le sanzioni e di rafforzare i diritti dei lavoratori.
  • Il Ministero il 21 Febbraio 2017 ha notificato “Semplificazione delle procedure di conservazione degli Albi secondo il diritto del lavoro” con il quale sono state sostituiti 56 Albi/Moduli secondo 9 regolamenti e leggi Centrali del lavoro con 5 comuni Albi/Moduli. Questo avra’ come conseguenza quella di diminuire i costi e semplificare il rispetto dei vincoli posti per i vari stabilimenti.

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