Introduzione

Dubai è il secondo, in termini di grandezza, tra i sette “Emirati Arabi Uniti” (comunemente chiamati EAU, o con l’abbreviazione inglese UAE). Conosciuta per il suo stile di vita lussuoso, l’architettura moderna e la vivace movida notturna, Dubai sta diventando fissa dimora per un ingente numero di espatriati che vi migrano ogni giorno.

Nell’ultimo trentennio, Dubai ha fatto molta strada in termini di miglioramento del business e della qualità della vita, guadagnandosi lo status di polo commerciale mondiale e attirando investitori in grande stile, grazie alla sua posizione strategica, ai bassi costi logistici e operativi, alle eccellenti infrastrutture, al suo respiro internazionale e alle politiche governative liberali. Attività come il commercio, i trasporti, il turismo e la finanza hanno mostrato una crescita costante e hanno contribuito per il raggiungere di un alto grado di espansione e diversificazione nell’economia locale.

Dubai è stata aperta agli investitori dal 1960 e anno dopo anno ha allentato le sue politiche per attrarre imprenditori da tutto il mondo.

Riforme politiche

Nell’anno 2021, il governo degli EAU ha annunciato un importante piano per liberalizzare l’economia e le rigorose regole di residenza per gli stranieri, mentre il paese cerca di rivedere le proprie finanze e richiamare visitatori e investimenti. Recentemente, in particolare dopo la pandemia Covid-19, gli EAU hanno implementato varie politiche volte a contrastare il recente deterioramento delle loro prospettive di crescita, il declino della forza lavoro espatriata e per consentir loro di rimanere competitivi mentre i loro vicini nel Golfo perseguono i propri programmi di liberalizzazione economica.

Riforme economiche

Il 1 ° giugno 2021, è stata approvata una nuova legge negli EAU che consente agli investitori stranieri di detenere fino al 100% delle azioni di una società (ad eccezione di settori strategici come petrolio, gas e industria militare). In precedenza, il possesso di una società era consentito ai cittadini stranieri in maniera piena solo all’interno di zone franche designate e di settori economici selezionati o, in ogni caso, con una partecipazione massima del 49% e quota di maggioranza detenuta da un partner locale. Questo cambiamento nel sistema legale ed economico si è rivelato positivo per gli investitori stranieri, i quali erano soggetti alle decisioni dei partner locali e dovevano sottoporsi ad un noioso processo burocratico per avviare la propria attività. Inoltre, la nuova legge non richiede più che l’amministratore  di una società debba essere un cittadino locale o che almeno la metà del consiglio di amministrazione di una società per azioni debba essere formato da cittadini EUA .

Secondo le statistiche, sono stati 59 gli investitori stranieri che hanno rilevato il 100% delle azioni societarie nelle prime 48 ore dall’introduzione della suddetta normativa. In aggiunta, poiché le zone franche sono concentrate ad Abu Dhabi e Dubai, si ritiene che la liberalizzazione delle normative economiche al di fuori di tali aree possa aiutare ad attirare la crescita economica anche negli altri cinque emirati (Ajman, Sharjah, Ras Al Khaimah, Fujairah e Umm Al Quwain), potenziando la loro influenza a livello internazionale grazie agli incentivi sui dazi doganali e altre tasse disponibili nelle zone di libero scambio. Garantire agli stranieri il pieno possesso delle società anche al di fuori delle zone franche può essere una valida strategia per aumentare la competitività degli EAU all’interno dell’ambiente imprenditoriale globale.

Riforme sociali

Nel novembre 2020, gli EUA hanno introdotto nuove riforme per liberalizzare il loro ambiente sociale con basi più laiche, rendendo lo stile di vita e le opportunità di lavoro più attraenti per gli espatriati.

Tra le nuove politiche introdotte possiamo annoverare leggi più severe in tema di molestie contro le donne, riforme che consentono agli espatriati di applicare le leggi del proprio paese di provenienza in materia di divorzio ed eredità, eliminazione della riduzione di pena per i delitti d’onore e depenalizzazione del consumo di alcol, del suicidio e della convivenza prematrimoniale.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno anche promosso l’emancipazione femminile in campo economico, ordinando di recente a tutte le aziende quotate in borsa di avere almeno un membro di sesso femminile nel loro consiglio di amministrazione.

Riforme giuridiche

In base alla vecchia legge, gli espatriati godevano di privilegi inferiori rispetto agli emiratini, con diritti di residenza spesso condizionati all’occupazione. Ciò ha portato molti espatriati a lasciare il paese in seguito alla perdita del proprio impiego, portando con sé le proprie finanze e disinvestendo il capitale da proprietà o altri assets.

Tuttavia, a partire da gennaio 2021, il governo degli EAU ha aperto un varco per la richiesta di cittadinanza, dando la possibilità a professionisti qualificati, alti dirigenti aziendali, investitori, scienziati, medici e ingegneri di presentare la relativa istanza. Tra i privilegi acquisiti dagli espatriati dopo l’ottenimento del passaporto EAU vi sono la facoltà di viaggiare senza visto in tutta l’area del “Consiglio di cooperazione del Golfo” e la possibilità di aprire conti bancari e aziende più facilmente. Nel 2020 è stato anche introdotto un visto di pensionamento, consentendo agli espatriati di età pari o superiore a 55 anni di ottenere un visto quinquennale rinnovabile a condizione che soddisfino determinati criteri finanziari, come il possedimento di una somma pari o superiore ad un milione di dirham (US$ 272.000) versata in un conto bancario EAU.

Conclusioni:

Tra i paesi del Golfo, gli EAU sono considerati la regione con le politiche più liberali e rilassate,  le migliori infrastrutture e servizi per i lavoratori espatriati, e la migliore connessione con il mondo. Visto tale processo di innovazione, riforma e liberalizzazione dell’economia al fine di attrarre investimenti e talenti esteri, gli EAU sono pertanto la meta preferita delle imprese straniere per attività commerciali o di investimento.

Dal punto di vista politico, gli EAU sono anche la destinazione di investimento più stabile di tutto il Golfo, visto l’impegno del governo locale per convincere i propri cittadini dei vantaggi portati dagli investimenti e dalla forza lavoro straniera, con un rischio minore di tensioni sociali nel territorio.

Se hai qualche domanda o vuoi saperne di più sulle politiche di investimento negli Emirati Arabi Uniti, ti invitiamo ad inviarci una e-mail a info@dandreapartners.com.