La Cina è il secondo maggiore partner commerciale dell’India dopo gli Stati Uniti, fornendo alcune materie prime essenziali e acquistando materie agricole. La Cina rappresentava il 13,7% delle importazioni totali dell’India e il 5,1% delle esportazioni totali dell’India per il periodo 2018-19, secondo i dati del ministero del commercio.

La notizia del Covid-19, ha influenzato drasticamente la vita di molti non solo in Cina, ma anche a livello globale. Mentre l’aspetto umano di questa epidemia è fondamentale, non si può ignorare l’impatto economico che si è rovesciato sui mercati globali e in particolare sui mercati indiani.

La diffusione del virus ha paralizzato la catena di fornitura, la logistica e i piani di emergenza delle imprese a livello globale. Diverse compagnie aeree hanno cancellato tutti i voli operanti da e verso la Cina e sono stati imposti divieti di viaggio da molti paesi con conseguenze negative sul commercio e sulla mobilità. Mentre i porti chiusi e le spedizioni ritardate dalla Cina stanno incidendo pesantemente sui partner commerciali, le imprese in Cina stanno attualmente attraversando un periodo di sfida continua, a causa delle difficoltà causate dal volume schiacciante di regolamenti pubblicati da tutti i livelli degli organi amministrativi. Colpite da chiusure forzate e quarantene, le imprese in Cina hanno difficoltà a riprendere la produzione e soddisfare le esigenze dei suoi partners commerciali globali. Molti fornitori in Cina si stanno rivolgendo alle clausole di “forza maggiore” presenti nei contratti per ritardare o addirittura annullare i propri obblighi contrattuali, sulla base di un certificato di forza maggiore rilasciato dal Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale.

La stretta connessione dell’India dalla Cina è diffusa in tutti i settori. L’industria farmaceutica indiana, che è terza al mondo per volume, dipende fortemente dagli API “Active pharma ingredient” (ingrediente farmaceutico attivo) provenienti dalla Cina. In assenza della fornitura di API dalla Cina, sarà difficile per i produttori indiani soddisfare le richieste globali. Il mercato nazionale degli smartphone da $ 30 miliardi, il secondo più grande al mondo ora, potrebbe subire gravi interruzioni, in quanto anch’esso è fortemente dipendente dalla Cina che produce quasi l’80% dei componenti, inclusi display e chip di memoria. L’India ha abbondante luce solare durante tutto l’anno, ma non può essere convertita in elettricità di rete senza celle e moduli solari, di cui quasi l’80% viene importato dalla Cina. Numerosi altri settori in India come l’arredamento, informatica, automobili, elettrodomestici, ecc. strettamente connessi alla Cina, possono subire gravi danni. Con un calo delle importazioni dalla Cina, i costi di produzione di molti beni potrebbero aumentare. Il contagio e’ arrivato in un momento difficile per l’economia indiana e potrebbe peggiorare il rallentamento economico. Anche se potrebbe essere un po’ troppo presto per quantificarne l’impatto, la situazione ha sicuramente allarmato commercianti e produttori indiani.

Anche in tempi difficili, il governo indiano collabora continuamente con il governo cinese nella sua lotta contro l’epidemia fornendo continua assistenza medica. Per combattere l’impatto economico dell’epidemia, il governo cinese sviluppa costantemente numerose riforme e politiche per aiutare le imprese a stabilizzare e proseguire operazioni come esenzioni fiscali e sul trasporto merci, riduzione dei tassi di interesse bancari e riduzione o esenzione degli affitti durante periodo epidemico su proprietà commerciali. Sebbene siano necessarie maggiore chiarezza e trasparenza per comprendere il modo esatto in cui funzioneranno tali regolamenti, riteniamo che tali sforzi aiuteranno le imprese in Cina a stabilizzarsi, riprendere le proprie attività e soddisfare rapidamente le esigenze dei mercati globali. Nel frattempo, è nostro consiglio alle controparti indiane di entrare in empatia con le loro controparti cinesi, stabilire canali di comunicazione efficaci per comprendere meglio la capacità dei loro fornitori di adempiere agli obblighi contrattuali, elaborare un efficace piano di gestione delle crisi per ridurre le conseguenze dell’epidemia su suoi affari e le sue operazioni e anche elaborare un piano di emergenza nel caso in cui l’epidemia duri più a lungo del previsto.

Noi di D’Andrea & Partners Legal Counsel, abbiamo un team di esperti per aiutarti a capire meglio e gestire l’impatto economico del contagio sulla tua attività. Contatta info@dandreapartners.com per qualsiasi domanda o assistenza.