Il 14 Luglio è entrato in vigore il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (d’ora in poi DPCM 14/07) con cui vengono introdotte “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”. L’adozione del suddetto DPCM, in realtà, si è resa necessaria al fine di prorogare la scadenza delle norme introdotte con il DPCM 11/06, prevista per lo stesso 14 luglio. Come anche riferito alla Camera dal Ministro Speranza, l’emergenza sanitaria da COVID-19 procede nella giusta direzione ma non è affatto “archiviata”. Nonostante un generale miglioramento ed un numero di casi in costante diminuzione, infatti, il Governo ha ritenuto di dover mantenere in vigore tutte le norme di distanziamento fisico e di prevenzione; non solo, molte Regioni continuano a mantenere in vigore misure più restrittive rispetto ad altre a causa di situazioni sanitarie più problematiche.

Le principali novità inserite nel nuovo DPCM 14/07 si trovano all’interno degli Allegati (I e II in particolare), dunque riguardano le linee guida per lo svolgimento di attività commerciali e professionali e per il contenimento dell’epidemia in materia di trasporto pubblico.

Per quanto riguarda il lavoro, vengono sostanzialmente confermate tutte le disposizioni straordinarie (contenute nel DPCM 11/06) relative al lavoro agile (cd. smartworking), alla sanificazione degli ambienti comuni e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, che rimane obbligatorio nei luoghi chiusi e, più in generale, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. A tal proposito, i lavoratori della Pubblica Amministrazione le cui mansioni sono compatibili con il lavoro da casa potranno continuare con il lavoro agile fino al prossimo 31 dicembre.

Un’altra importante novità, che rappresenta uno snodo fondamentale nella gestione dell’emergenza sanitaria, è la conversione in legge del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia (cd. Decreto Rilancio) avvenuta nella giornata del 16 luglio.

Il testo, rispetto a quanto già visto in precedenza, ha subito alcune significative modifiche soprattutto nel campo del lavoro e della tassazione.

Viene infatti prevista la possibilità, per i datori di lavoro che hanno già usufruito della Cassa Integrazione per i propri dipendenti, di beneficiare di ulteriori quattro settimane di integrazione salariale utilizzabili entro la fine dell’anno. La proroga, inizialmente prevista per l’autunno, sarà infatti immediatamente spendibile. Il totale annuo viene quindi portato da quattordici a diciotto settimane.

Un’ulteriore misura riguarda i contratti a termine e i contratti di apprendistato. É stata prevista la proroga della durata dei contratti a termine e degli apprendistati in scadenza nella misura equivalente al periodo di sospensione subito in occasione dell’emergenza Covid-19.

Anche sul piano della tassazione vengono previste nuove agevolazioni, a partire dalla riduzione dell’IMU. La legge appena approvata prevede la possibilità per i Comuni di deliberare la riduzione del 20% dell’imposta sugli immobili, per coloro che provvederanno al pagamento mediante addebito diretto sul conto corrente bancario.

Infine, la legge prevede ulteriori agevolazioni come l’estensione dell’Ecobonus per l’adeguamento sismico ed il miglioramento energetico alle seconde case e l’aumento degli importi dei bonus utili all’acquisto di automobili meno inquinanti.