Spinta dall’onda di afflusso record di capitali, l’India è determinata a diventare una delle destinazioni IDE più desiderate nel 2020 grazie agli incentivi concessi dal governo e al notevole balzo in avanti nella classifica dei Paesi per Ease of Doing business, stilata dalla Banca Mondiale . Il Segretario del Dipartimento per la promozione dell’industria e del commercio interno (DPIIT) ha affermato che l’afflusso di capitali stranieri non è stato influenzato dalla fase di stallo dell’economia mondiale. L’India ha ricevuto 27,2 miliardi di USD per la maggior parte del 2019 e si è mantenuto agli stessi livelli fino ad oggi.

Il Segretario ha poi aggiunto che il solido sviluppo delle imprese straniere dimostra che vi è fiducia ed energia aleggiano sull’India come luogo di investimento per gli stranieri. Inoltre, tutti i servizi, gli uffici e gli stati stanno tentando di affrontare i problemi e di fornire strategie stabili per incoraggiare il passaggio di organizzazioni esterne. “Lo sviluppo degli IDE quest’anno è stato fantastico e sono molto lieto che, con queste strategie e attività, lo sviluppo degli IDE in India procederà senza sosta e continuerà a crescere a ritmo costante”, ha affermato il Segretario.

Nella classifica di quest’anno per Ease of Doing Business della Banca Mondiale, su 190 economie l’India è salita alla 63a posizione, dalla 77a di un anno fa. Le Autorità stanno inoltre organizzando una serie di incontri per allargare ulteriormente i criteri per gli investimenti diretti esteri in settori quali AVGC (Animazione, effetti visivi, videogiochi) e difesa. Nonostante il fatto che gli IDE siano consentiti attraverso un procedimento predefinito nella maggior parte dei settori, in alcuni territori è comunque richiesta l’approvazione del governo in particolare in settori quali telecomunicazioni, media, prodotti farmaceutici e difesa.

Ad oggi gli IDE non sono consentiti in nove settori, tra cui lotterie, scommesse, chit funds, società Nidhi, attività immobiliari e produzione di sigari, sigarette e similari contenenti tabacco. Quest’anno l’amministrazione ha allentato i criteri per la selezione degli IDE consentiti in alcuni settori come il commercio al dettaglio a marchio unico, contratti per la manifattura, l’estrazione del carbone e i media informatici. Inoltre, il DPIIT sta rifinendo due importanti accordi – il primo in materia di lavorazione meccanica ed il secondo riguardo le strategie aziendali nazionali basate sul web – che devono essere siglati entro Marzo 2020.

Entro la fine dell’anno, gli specialisti del settore si aspettano ulteriori sviluppi da parte dell’amministrazione in materia di IDE per attirare investitori di tutto il mondo.

Tra Aprile e Giugno, gli investimenti esteri sono aumentati del 28%, fino a 16,3 miliardi di USD. Nel 2018-19, gli IDE totali nella nazione si sono fermati a 62 miliardi di USD, in crescita  rispetto ai 60,1 miliardi di USD del 2017-18.

Anche il settore dei servizi industriali e commerciali si sta muovendo nei diversi Stati, ai sensi del posizionamento degli stessi nella classifica dell’Ease of Doing Business. Gli investimenti diretti esteri sono di grande importanza e l’India nel prossimo futuro prevede un aumento degli interessi per migliorare i servizi fondamentali necessari a sostenere il proprio sviluppo. Il concreto aumento degli investimenti esteri consentirà’ di bilanciare il valore attuale e stimato della rupia.

D&P segue da vicino gli sviluppi in materia di investimenti in India e vi terrà aggiornati dei principali cambiamenti.