In Italia la nuova “Sabatini” 2017 ha introdotto per le piccole e medie imprese la possibilita` di beneficiare di un contributo sull`acquisto di beni strumentali quali macchinari, hardware, software e tecnologie digitali. Il finanziamento agevolato da parte del Ministero dello Sviluppo Economico intende ristorare le imprese che investano in tali nuovi acquisti.

Data l`importanza per il tessuto economico italiano con il suo vasto numero di PMI esistenti e nell`intento di promuoverne competitivita` e sviluppo, il Governo italiano ha stanziato circa 500 milioni di euro per implementare la manovra.

Per beneficiare del contributo, le PMI debbono essere in possesso di alcuni requisiti. Nello specifico, debbono innanzitutto essere di piccole o medie dimensioni (PMI): secondo le normative europee, infatti, “la categoria delle micro, piccole e medie imprese e` composta di imprese con meno di 250 dipendenti, un fatturato totale annuo non superiore ai 50 milioni di euro e/o un bilancio annuale non superiore ai 43 milioni di euro”.

Appurato che si tratti di una PMI, per aver accesso al contributo, occorrera` inoltre che sia:

  • regolarmente costituita ed iscritta al registro delle imprese italiano;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  • non destinataria di aiuti di Stato ottenuti illegalmente secondo il giudizio reso dalla Corte Europea di Giustizia e non restituiti;
  • non in situazione di “impresa in difficolta`” o sottoposta a liquidazione volontaria.

Le PMI in possesso dei suddetti requisiti potranno ottenere il contributo da una banca a cio` autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il Ministero eroghera` il contributo a copertura degli interessi del finanziamento bancario. Nello specifico, tale contributo potra` coprire fino al 100% dell`investimento complessivo, per un importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro e per un finanziamento di durata massima di 5 anni. Considerato il tetto dei 2 milioni di euro, le PMI potranno accedere anche a piu` di un bonus. Inoltre, il tetto del contributo e` elevato del 30% per gli investimenti in tecnologie avanzate, ossia in bid data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, realta` aumentata, manifattura 4D, radio frequency identification (RFID) e  in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Il Ministero eroghera` alle PMI un contributo che copre gli interessi del finanziamento (stipulato con la banca) nella misura di un tasso annuo del 2,75% per gli investimenti ordinari (e del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali anzidetti), purche` l`investimento non sia qualificabile secondo le normative europee come aiuto di Stato.

Del nuovo incentivo potranno beneficiare anche gli investitori stranieri. Difatti essi potranno acquisire una PMI gia` operante in Italia e cosi` accedere al contributo e ottenere fondi da investire nell`impresa (acquistando, ad es., nuovi macchinari o altri beni strumentali). O ancora, giacche` la domanda per la richiesta del finanziamento puo` essere approvata fino al 31 dicembre 2018, gli investitori stranieri hanno tempo per costituire in Italia una PMI ed avere conseguentemente accesso ai bonus previsti dalla nuova legge Sabatini.

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