La nuova Legge sugli Investimenti è entrata in vigore lo scorso gennaio 2021 e dopo soli tre mesi ha fatto seguito il nuovo decreto d’attuazione. In data 26 marzo 2021, il Governo ha emanato il Decreto 31/2021 / ND-CP (“Il Decreto”), che entra in vigore dalla data di sottoscrizione, specificando e chiarendo le norme sulle condizioni per gli investimenti aziendali, le linee di business e per l’accesso al mercato applicate agli investitori stranieri. Il Decreto fornisce la lista negativa delle 25 linee di business proibite agli investitori stranieri e la lista delle linee di business condizionali, per cui l’accesso agli investitori stranieri è consentito solo in caso di rispetto delle condizioni.

Sono previste 58 linee di business condizionali. Tuttavia, la definizione delle eventuali condizioni di investimento quali la limitazione della partecipazione straniera, la forma di investimento, ecc … non è specificata. Ai sensi del Decreto, se una società è attiva in diverse linee di business soggette a diverse limitazioni della partecipazione ai sensi dei trattati internazionali, la limitazione valida sarà applicata nella misura meno stringente. In caso di investitori di paesi diversi, soggetti a trattati internazionali diversi, la partecipazione straniera totale di tutti gli investitori stranieri rispetto a una specifica linea di business sarà limitata alla soglia più alta tra le soglie previste in tali trattati internazionali.

Il Ministero della Pianificazione e degli Investimenti (MPI) pubblicherà tali condizioni sul Portale nazionale sugli investimenti. L’elenco attualmente pubblicato delle condizioni applicabili agli investitori stranieri in Vietnam è piuttosto confuso e non fornisce molte certezze. Gli investitori stranieri dovrebbero confrontare il proprio ambito di attività con la descrizione delle linee di business incluse nella classificazione industriale standard del Vietnam e nella provvisoria classificazione centrale dei beni. Sebbene questi settori siano aperti agli stranieri, alle condizioni dichiarate, non molti investimenti sono arrivati ​​dall’estero. Gli investitori stranieri sono scoraggiati dall’esito incerto e dispendioso in termini di tempo del processo di ottenimento delle licenze.

Il Decreto 31/2021 replica l’approccio della lista negativa già previsto dalla Legge sugli Investimenti 2020, per cui gli investitori stranieri sono soggetti allo stesso trattamento degli investitori domestici, qualora investano in linee di business non condizionali. In particolare, a seconda che non vi siano restrizioni all’ingresso nel mercato previste da Leggi, Risoluzioni dell’Assemblea Nazionale, Ordinanze, Risoluzioni del Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale, Decreti del Governo (leggi nazionali), gli investitori stranieri sono trattati come investitori nazionali in termini di accesso al mercato (es. nessuna limitazione alla proprietà straniera).

Gli investitori stranieri non dovrebbero essere scoraggiati dalle liste pubblicate. Il Vietnam ha dimostrato di muoversi nella giusta direzione facilitando e favorendo gli IDE nel territorio. Ciò che spaventa i potenziali investitori è l’incertezza e la perdita di tempo e risorse dovuta ad un ambiente legale e commerciale poco accogliente. Gli investitori agirebbero con più facilità e disinvoltura qualora ci fosse un elenco di linee di business e condizioni ben definite, per quanto severe, oltre ad una specifica procedura.

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