La Commissione Elettorale Indiana (ECI) sta per pubblicare un nuovo codice di condotta relativo alla propaganda politica sui social media, specie in vista delle imminenti elezioni generali del Lock Sahba, che saranno tenute tra l’11 Aprile ed il 19 Maggio p.v.

In particolare l’avvocato Pradeep Rajagopal, Procuratore di ECI, ha presentato una memoria scritta all’Alta Corte di Mumbai con la quale ha dichiarato che ECI proibirà ai principali social media, come Facebook, Twitter e YouTube, di pubblicare contenuti di propaganda politica che non siano stati preventivamente certificati dal Comitato per la Certificazione ed il Monitoraggio dell’ECI.

La predetta memoria è stata presentata in risposta ad un’azione di pubblico interesse promossa dall’avvocato Sagar Suryawanshi, il quale ha argomentato che ECI dovrebbe proibire la pubblicazione di contenuti a pagamento di natura politica o comunque legato alle consultazioni elettorali dalle 48 ore precedenti alla data delle elezioni, rendendo applicabile la Sezione 126 del Representation of Peoples Act (ossia, una disposizione che proibisce gli incontri pubblici durante un periodo che va dalle 48 ore precedenti all’ora fissata per la fine delle consultazioni) alle predette piattaforme social.

L’Avvocato Pradeep Rajagopal ha inoltre riferito che è stato fissato un meeting tra la commissione e le principali piattaforme social, volto a decidere e finalizzare l’elenco degli annunci politici di interesse nazionale. Nel corso dell’incontro, le parti discuteranno inoltre di una misura che proibisce la pubblicazione dei contenuti di propaganda elettorale sui social media senza la preventiva certificazione del Comitato per la Certificazione ed il Monitoraggio dei Media (MCMC) dell’ECI.

L’ECI svilupperà inoltre un meccanismo di notifica per l’identificazione e la notificazione ai gestori di social media dei contenuti di propaganda politica per il quali la MCMC non abbia fornito la propria pre-approvazione. Le piattaforme, in particolare, saranno tenute a rimuovere immediatamente qualsiasi dato, informazione, annuncio, post, pubblicato o reso disponibile attraverso il proprio sito internet, se diffidate dall’ECI.

Lo scorso 18 Febbraio, Facebook ha riferito all’Alta Corte che “è in procinto di lanciare una serie di strumenti volti ad ampliare la trasparenza delle attuali politiche in materia di propaganda elettorale, in anticipo rispetto alle elezioni generali. Ha implementato politiche e attività di due diligence per aiutare a preservare l’integrità delle elezioni. Si impegna a continuare a sviluppare nuovi standard di trasparenza e veridicità dei contenuti di propaganda politica sulla piattaforma”.

La decisione finale in questo senso è attesa per il 26 Marzo, in occasione del prossimo round di consultazioni con l’ECI, l’Associazione Indiana degli Operatori Mobili e Internet (IAMA) e le piattaforme di Social Network.