INTRODUZIONE

Il settore delle energie rinnovabili in India è classificato al terzo posto al mondo dal 57th Renewable Energy Country Attrattiva Index pubblicato da Ernst and Young. Con la seconda popolazione più grande al mondo, l’India avrà una domanda energetica di circa 15.820 Terawatt-ora (“TwH”) entro il 2040. Non sorprende che l’energia rinnovabile soddisferà una parte significativa di questo fabbisogno.

QUADRO NORMATIVO

L’Indian Electricity Act, 2003 (“Act”) non fornisce una definizione di “energia rinnovabile”, ma miriadi di regolamenti ai sensi dell’Act, tra cui i regolamenti della Central Electricity Regulatory Commission (Termini e condizioni per la determinazione delle tariffe da fonti di energia rinnovabile) del 2017 definiscono “energia rinnovabile” come elettricità della rete generata da fonti energetiche rinnovabili. A livello federale, la Tariff Policy e la National Electricity Policy 2005 incoraggiano ampiamente la produzione di elettricità da energie rinnovabili. La Tariff Policy esenta i pagamenti delle spese di trasmissione interstatale e delle perdite per i generatori di energia solare ed eolica per 25 anni dalla messa in servizio del progetto istituito tramite gara d’appalto.

La National Offshore Wind Policy 2015 autorizza il governo a combinare l’energia generata da progetti di energia eolica offshore con l’energia convenzionale per ridurre i costi di generazione di energia. Nel maggio 2018, il governo ha lanciato la National Wind Solar Hybrid Policy, con l’obiettivo di incoraggiare la creazione di impianti ibridi solari ed eolici. Per risolvere le sfide poste dalla risoluzione delle controversie nel settore delle energie rinnovabili, il governo ha proposto l’istituzione di un comitato di risoluzione delle controversie, per questioni relative alle proroghe dei contratti stipulati e ai ricorsi delle autorità di regolamentazione del settore nel giugno 2019.

INVESTIMENTI E INCENTIVI

Gli investimenti diretti esteri (“IDE”) per il settore energetico indiano non convenzionale si sono attestati a 42 miliardi di dollari dal 2014 a dicembre 2020. Nel marzo 2021, la United States International Development Finance Corporation (“USIDFC”) ha segnalato un programma di garanzia dei prestiti del valore 41 milioni di dollari, per sostenere gli investimenti indiani nel settore delle energie rinnovabili. Allo stesso tempo, la Japan International Cooperation Agency (“JICA”) ha stipulato un contratto di prestito con Tata Cleantech Capital Limited (“TCCL”) per 90,31 milioni di dollari, con l’obiettivo di fornire prestiti alle aziende in India per la produzione di energia pulita.

Per rilanciare ulteriormente il settore delle energie rinnovabili in India, il governo ha proposto vari schemi e iniziative. Nel bilancio finanziario del 2021-22, il Ministero per le energie nuove e rinnovabili ha ricevuto 788,45 milioni di dollari, 205,57 milioni di dollari all’Agenzia indiana per lo sviluppo delle energie rinnovabili e 137,04 milioni di dollari alla Solar Energy Corporation of India.

Nel novembre 2020, il governo ha proposto lo schema di incentivi legati alla produzione del valore di 610,23 milioni di dollari per la produzione di moduli solari fotovoltaici ad alta efficienza per un periodo di cinque anni. È stato inoltre stipulato un investimento di 41,12 milioni di dollari USA per il programma “Green Energy Corridor”. Per promuovere la ricerca e lo sviluppo, il governo ha creato un comitato interministeriale nell’ambito dell’Istituto Nazionale per la Trasformazione dell’India (“NITI”) Aayog (gruppo di riflessione sulla politica del governo) per lo studio e la ricerca sui modelli energetici.

CONCLUSIONE

Il settore delle energie rinnovabili in India ha compiuto enormi progressi per affermarsi come un’ottima opportunità di investimento per gli investitori internazionali. Il governo nazionale condivide lo stesso obiettivo della comunità globale. La strada da percorrere è l’utilizzo di energia pulita e la creazione di progetti energetici sostenibili su larga scala. Il disegno di legge sull’elettricità 2020 – in attesa di approvazione presso il parlamento Indiano – prevede il conferimento al governo del potere di emanare una politica sulle energie rinnovabili per promuovere la generazione di elettricità da fonti rinnovabili.

Il mercato Indiano delle energie rinnovabili riceverà altri 80 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi quattro anni. Il conglomerato indiano di energia pulita, Adani Group intende diventare la più grande azienda mondiale di energia solare entro il 2025 e la più grande azienda mondiale di energia rinnovabile entro il 2030. Secondo il governo, la quota di energia rinnovabile è destinata ad aumentare dal 18% al 44% entro il 2029- 30. Inoltre, il paese potrebbe assistere allo sviluppo di una “città verde” in ogni stato, alimentata esclusivamente con energia rinnovabile e pulita. Con obiettivi ambiziosi come questi, il settore Indiano delle energie rinnovabili è destinato a crescere a un ritmo straordinario.