In Italia sono previsti numerosi benefici fiscali ed incentivi per le start-up innovative, ossia per le società di capitali, cooperative o società europee con sede fiscale in Italia, che rispondono a determinati requisiti ed hanno come oggetto sociale l’esclusivo o prevalente sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Il Governo italiano, con la legge di bilancio 2017, aveva già rafforzato e reso permanenti alcuni benefici fiscali per tali start-up, divenuti pienamente operativi a seguito dell’autorizzazione della Commissione Europea del 18 settembre 2017.

Come riportato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in un comunicato stampa pubblicato online il 2 ottobre 2017, tali benefici mirano a sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative ad alto valore tecnologico, e sono destinati tanto alle persone fisiche quanto alle società che decidono di investire nel capitale delle start-up innovative. Nel dettaglio, è prevista per le persone fisiche una detrazione dall’IRPEF lorda (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) pari al 30% della somma investita nel capitale sociale delle start-up innovative, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui. Per quanto riguarda le società, esse potranno beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES (ossia l’imposta sul reddito delle società) pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro.

Le start-up innovative, in aggiunta agli incentivi fiscali menzionati, possono beneficiare del programma di incentivi “Smart&Start Italia” supportato dall’Agenzia INVITALIA, che troveranno applicazione fino al 31 dicembre 2020. Tale programma prevede la possibilità per le imprese di ottenere un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale, nonché un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, ma solo per le start-up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia,.

La domanda per gli incentivi “Smart&Start Invitalia” è presentata telematicamente utilizzando il modulo disponibile online, e deve comprendere le informazioni relative al soggetto proponente, al tipo di attività imprenditoriale, al carattere innovativo del progetto, al mercato di riferimento, alle strategie di ingresso e agli aspetti tecnici, economici e finanziari dell’iniziativa.

Per poter accedere a tali incentivi, le start-up innovative:

  • non devono essere state costituite da più di 48 mesi;
  • devono essere di piccole dimensioni e avere sede legale e operativa in Italia;
  • devono essere iscritte obbligatoriamente al Registro delle imprese come start-up, non essere sottoposte a procedure concorsuali, a liquidazione liquidazione volontaria, o aver già ricevuto fondi e agevolazioni pubbliche.

Questi incentivi, inoltre, possono essere richiesti dai cittadini extra-UE non residenti in Italia che abbiano ottenuto il nuovo visto “start-up”. Il visto d’ingresso per lavoro autonomo start-up è specificatamente previsto per i cittadini di Paesi non-UE che intendono costituire sul territorio italiano una start-up innovativa, e si ottiene con una procedura semplificata, digitalizzata ed accelerata rispetto a quella normalmente prevista per l’emissione del visto per lavoro autonomo.

Per ulteriori informazioni sulla costituzione di start-up innovative in Italia, sui requisiti necessari e sui benefici ottenibili, non esitate a contattarci all’indirizzo info@dandreapartners.com