Il 4 maggio scorso è stato approvato il Decreto n. 63/2018/ND-CP che abroga il precedente Decreto n. 15/2015/ND-CP. Il nuovo Decreto entrerà in vigore il prossimo 19 giugno ed ha lo scopo di riformare ed implementare la disciplina di varie questioni relative agli investimenti sotto forma di Partenariato Pubblico-Privato(PPP). In questo articolo analizzeremo alcune delle novità introdotte dal Decreto, anche in considerazione del fatto che gli stranieri interessati ad investire nel settore delle infrastrutture ricorrono spesso a questa forma di investimento.

 

Ai sensi della Legge sugli Investimenti n. 67/2014/QH13, è  definito contratto di PPP qualsiasi accordo sottoscritto da un ente statale ed un investitore privato, o un progetto imprenditoriale, che abbia lo scopo di realizzare un investimento relativo a nuove costruzioni, al rinnovamento, al miglioramento o alla gestione delle infrastrutture, o all’erogazione di servizi pubblici.

 

La legge stabilisce che i seguenti contratti sono tutti da considerare contratti di PPP:

 

  • Contratti di Costruzione-Amministrazione-Trasferimento (Build-Operate-Transfer -BOT);
  • Contratti di Costruzione-Trasferimento-Amministrazione (Build-Transfer-Operate-BTO);
  • Contratti di Costruzione-Possesso-Amministrazione (Build-Own-Operate-BOO);
  • Contratti di Costruzione-Trasferimento-Locazione (Build-Transfer-Lease-BTL);
  • Contratti di Costruzione-Locazione-Trasferimento (Build-Lease-Transfer-BLT);
  • Contratti di Amministrazione-Gestione (Operate-Manage -O&M);
  • Contratti di Costruzione-Trasferimento (Build-Transfer -BT);

 

Alle parti è riconosciuta anche la possibilità di combinare i suddetti contratti stipulando un “Contratto misto”. Tuttavia, in tali casi potrebbe essere necessaria la preventiva approvazione del Primo Ministro.

 

Lo Stato incoraggia la conclusione di contratti di PPP soprattutto, ma non solo, in settori come quello dei trasporti, delle centrali elettriche e delle linee ad alta tensione, degli impianti di illuminazione pubblica, della fornitura di sistemi per la pulizia dell’acqua, della raccolta dei rifiuti e dei sistemi per lo smaltimento.

 

La riforma, non richiedendo più agli investitori di ottenere il Certificato di Registrazione degli investimenti, ha semplificato e velocizzato le procedure amministrative, a conferma che lo scopo principale dell’approvazione del Decreto è quello di rendere le procedure più chiare e garantire una maggiore trasparenza. Per queste ragioni, il Decreto richiede ora che il Ministero e il Comitato del Popolo della provincia rendano pubblico il progetto approvato sul sito degli appalti nazionali e che, una volta firmato il relativo contratto, l’autorità pubblica competente pubblichi alcune delle informazioni relative al contratto sul sito degli appalti nazionali.

 

Per aumentare il livello di affidabilità dell’investitore coinvolto in un progetto di PPP, il decreto prevede specifiche norme sull’ammontare di capitale registrato, che deve essere versato dall’investitore, rispetto all’investimento totale del progetto. Infatti, se l’investimento è inferiore a VND 1.500 miliardi, l’ammontare di capitale registrato deve essere pari almeno al 20% del totale dell’investimento; se il totale è superiore a VND 1.500 miliardi, l’ammontare deve essere almeno pari al 20% per la parte di investimento fino a VND 1.500 miliardi e non inferiore al 10% per la parte rimanente.

 

In caso di contratti BT, e’ stato introdotto un meccanismo di pagamento aperto che prevede la possibilita’ per l’investitore di essere ricompensato con il diritto d’uso del suolo, uffici e infrastrutture ai sensi della Legge sulla Gestione e sull’Utilizzazione dei Beni Pubblici o con la concessione di diritti per prestare opere o servizi ai sensi delle leggi speciali.

 

Ora all’investitore è consentito trasferire una parte o tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di PPP solo dopo che il progetto sia stato completato, qualora il progetto preveda la realizzazione di opere, o solo nella fase di amministrazione, quando il progetto non preveda la realizzazione di opere.

 

In conclusione, grazie a questo Decreto, la nuova disciplina degli investimenti sotto forma di Partnenariato Pubblico-Privato garantisce una maggiore stabilità alla realizzazione dei progetti.

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