In un classico contratto commerciale, è essenziale inserire una clausola di risoluzione delle controversie, in base alla quale è possibile scegliere che le controversie siano dibattute giudizialmente o per arbitrato. Tra tutti i metodi di risoluzione delle controversie, solo l’arbitrato e il rito ordinario si escludono a vicenda. In linea di principio, una volta raggiunto l’accordo tra le parti per discutere la controversia attraverso l’arbitrato, perdono la possibilità di ricorrere al rito ordinario. L’articolo 124, paragrafo 2, della Legge sul Procedimento Civile, l’articolo 215 dell’Interpretazione della Corte Suprema del Popolo sull’applicazione della Legge sul Procedimento Civile della Repubblica Popolare Cinese, l’articolo 5 della Legge sull’Arbitrato e altre disposizioni pertinenti confermano tutti il suddetto orientamento, che risulta anche da prassi internazionale.

Il tempo o le spese del procedimento rappresentano il principale costo a cui le parti fanno riferimento nella scelta tra arbitrato e contenzioso. Tuttavia, in effetti, entrambe le opzioni non sono facili da giudicare e valutare. A quali altri fattori si può chiaramente fare riferimento oltre a questi?

Processo pubblico vs Arbitrato confidenziale

Il dibattimento si basa sul principio del processo pubblico, in particolare nel contesto della trasparenza e della diffusione in rete delle sentenze e dei documenti giudiziari degli ultimi anni. Il principio dell’arbitrato non deve essere svolto in pubblico, anche ai sensi di una pratica consuetudinaria internazionale. Questa natura riservata dell’arbitrato è utile alle parti per la protezione dei propri segreti commerciali, nonché alla soluzione pacifica delle controversie delle parti in un ambito ristretto, in modo da lasciare spazio alla futura cooperazione. Inoltre, la fama di un’azienda dovuta al coinvolgimento in troppi contenziosi può essere solo che negativa. Una ricerca sui casi in cui sono parti “Qichacha” e “Tianyan Cha” mostra le imprese coinvolte in numerosi dispute, influenzando negativamente la propria reputazione, il che porta anche problemi alle operazioni commerciali come bandi pubblici e credito bancario. Perlomeno, pochi sono disposti a collaborare con un “buon litigante”.

Giudice Unico Designato vs Collegio Arbitrale

Nel giudizio avanti il Tribunale del Popolo, le parti non hanno il diritto di scegliere il giudice (il caso in cui una parte richiede la ricusazione di un determinato ufficiale giudiziario rappresenta l’eccezione). Nei Tribunali, a causa del ridotto numero di personale e dell’elevato numero di casi, viene normalmente applicato il processo indipendente. Nel rito arbitrale, le parti, attraverso la negoziazione, possono scegliere l’organizzazione arbitrale, gli arbitri, il luogo dell’arbitrato, la legge sostanziale applicabile e persino il tempo dell’arbitrato in base alla propria situazione. Con l’unica eccezione dell’udienza con arbitro unico, il principio dell’arbitrato prevede che tre arbitri presiedano un’udienza collegiale, un tipo di Tribunale arbitrale generalmente riconosciuto nella legislazione e nella pratica dell’arbitrato in vari paesi. Le parti possono prendere in considerazione l’esperienza, la competenza, il titolo professionale , formazione, qualità morale, livello di arbitrato e molti altri aspetti degli arbitri per scegliere il proprio arbitro di fiducia.

Intervento di terze parti VS Esclusione di terze parti

Nel rito ordinario, chiunque abbia un interesse nel caso può richiedere di intervenire come parte terza e la decisione della controversia è direttamente applicabile anche nei loro confronti. Ad esempio, i committenti e gli appaltatori generali possono riscontrare un problema comune con il “costruttore effettivo”. In casi di contenzioso, il costruttore effettivo può andare oltre la soggettività del contratto e richiedere il corrispettivo per la prestazione alternativamente a committente, appaltatore, subappaltatore e proprietario lungo la catena. L’arbitrato non può essere instaurato in una situazione in cui la procedura esclude rigorosamente qualsiasi parte terza dall’accordo. Se una parte non stipula il contratto oggetto della controversia, tale parte può rifiutarsi di partecipare al procedimento arbitrale.

Due gradi di giudizio VS Lodo arbitrale definitivo e vincolante

La decisione presa con lodo arbitrale definitivo e vincolante conclude i procedimenti arbitrali e sono disponibili pochi rimedi in opposizione, come il controllo giurisdizionale, la cancellazione o la non esecuzione. Al fine di garantire l’efficacia di un lodo arbitrale, la Corte Suprema ha emesso un documento nel 2017, che stabilisce che la proposta di decisione di qualsiasi Tribunale del Popolo Intermedio o Tribunale del Popolo Specializzato al momento di determinare l’invalidità, l’inapplicabilità o la revisione di un lodo arbitrale pronunciato da un istituto arbitrale nella Cina continentale, rientra nella giurisdizione della Corte di Appello Popolare. La sentenza finale si baserà sui pareri espressi dalla Corte di Appello Popolare dopo aver esaminato la decisione proposta. Se le parti interessate in un caso che coinvolge il controllo giurisdizionale dell’arbitrato risiedono in diverse regioni amministrative provinciali, la decisione finale sarà presa sulla base dei pareri espressi dalla Corte Suprema Popolare.

Le Parti prestano attenzione ai diversi fattori considerandoli e attribuendo giudizi di valore diversi sui metodi di risoluzione delle controversie. Pertanto, è opportuno che ognuno scelga il metodo più appropriato per meglio risolvere la controversia, a seconda del merito e della definizione delle controversie. Il team di specialisti di D’Andrea & Partners è in grado di consigliarti sulla scelta della Giurisdizione per un contratto. Se hai domande, contatta il nostro team all’indirizzo info@dandreapartners.com.