Il Ministero dello Sviluppo Economico russo ha presentato una bozza per la realizzazione di nuova Zona Economica Speciale extraterritoriale per le aziende IT (Cyber Economic Zone). Secondo il Ministero, la zona dovrebbe contribuire a stimolare l’esportazione di beni e servizi IT ed è finalizzata all’implementazione dei Decreti Presidenziali del maggio 2018 per l’aumento complessivo delle esportazioni non-merci.

Attualmente, secondo Gartner, società di ricerca e consulenza specializzata nei mercati delle tecnologie dell’informazione, il mercato russo dei servizi informatici rappresenta solo lo 0,5% del mercato mondiale. Le maggiori porzioni del mercato sono detenute dai servizi di sviluppo e test dei software (45%) e dai servizi di elaborazione dati e archiviazione (25%).

Cosa frena la crescita del mercato IT in Russia?

Uno dei fattori è la migrazione degli specialisti e la conseguente mancanza di programmatori qualificati. Attualmente poco più di 1 milione di sviluppatori e analisti di software, specialisti di database e di rete hanno sede in Russia, un numero 27 volte inferiore al totale di programmatori nel mondo nel 2018. Con la decisione delle autorità di sviluppare con successo il mercato IT russo rendendolo più interessante per le societa’ straniere, nel caso in cui il numero di specialisti rimanesse invariato, gli operatori del mercato dovrebbero attingere alle risorse umane della Russia. Questa situazione provocherebbe la perdita del principale vantaggio del lavoro sul mercato IT russo a basso costo.

Si registra anche una tendenza alla registrazione di società stabilite in Russia mantenendo i loro diritti di proprietà intellettuale nelle giurisdizioni estere. Tra i motivi di tale tendenza si citano imposte favorevoli e sistemi di protezione dei Diritti di Proprieta’ Intellettuale piu’ sviluppati nei Paesi stranieri. Queste circostanze hanno causato la situazione in cui solo il costo della manodopera e parte delle entrate derivanti dalla distribuzione di software rimangono all’interno del mercato russo.

Secondo lo studio indipendente Startup Barometer 2018, il 63% dei fondatori di società esistenti ha un’esperienza negativa di fallimento del progetto e solo il 30% degli intervistati vanta esperienza imprenditoriale e in precedenza ha gestito una propria attività.

Inoltre, solo il 29% delle startup IT russe ha investitori esterni, mentre quasi tutte le startup nella Silicon Valley degli Stati Uniti ricevono investimenti in venture capital. Attualmente le banche rimangono la principale fonte esterna di fondi per il mercato IT in Russia. Allo stesso tempo, a causa della possibilità di operazioni di aziende IT totalmente protette, la maggior parte di esse non ha proprietà immobiliari che potrebbero essere utilizzate come garanzia per il prestito.

Cyber Economic Zone

I privilegi ed i vantaggi della zona economica speciale (SEZ) mirerebbero a migliorare la situazione di due zone territoriali problematiche sopra indicate. Altre due zone dedicate alla formazione aziendale e coperti dal Ministero dello Sviluppo Economico russo nel Progetto di Sviluppo del Settore IT in Russia nel periodo 2019-2025.

Analizzando a fondo il regime della SEZ, al fine di creare un ambiente migliore per gli specialisti IT, il progetto prevede l’esenzione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e l’ingresso senza visto per gli specialisti IT stranieri.

Allo stesso tempo, la regolamentazione della SEZ consentirebbe alle aziende IT la deduzione dei dazi doganali per l’importazione di apparecchiature non presenti in forma analoga sul mercato russo. Il progetto prescrive inoltre di concedere alle società esenzioni dalle imposte su profitto, proprietà, dividendi, imposta fondiaria e imposta sul valore aggiunto. Queste previsioni mirano ad attrarre aziende straniere nel mercato IT russo e convincere le società russe a rimanere all’interno della giurisdizione russa.

I potenziali residenti della SEZ comprendono le società russe (incluse quelle interamente possedute da stranieri) con il 50% o più delle entrate derivanti dall’esportazione. Il Ministero ha anche identificato i settori in cui le società potrebbero richiedere la residenza in SEZ, tra i quali la promozione di software, compresi i giochi per computer, Esports e produzione audiovisiva e musicale.

Attualmente, il progetto è in fase di discussione, in caso venisse approvato sarebbe un significativo passo avanti nello sviluppo del settore IT russo. Mentre il mercato IT in Russia è stato in qualche modo limitato per vari motivi, l’istituzione di SEZ potrebbe creare opportunità per stimolare l’esportazione di beni IT. Allo stesso tempo, il successo della Cyber Economic Zone può anche contribuire notevolmente allo sviluppo del mercato del lavoro IT. Potrebbe essere una buona occasione per investire un’azienda IT in Russia nel prossimo futuro.