Le riforme della Legge sugli Investimenti (LOI) e della Legge sulle Imprese (LOE) entreranno in vigore il 1 ° gennaio 2021, anche se alcune disposizioni entreranno in vigore già da questo settembre. Diverse le novità per quanto riguarda gli incentivi e le linee di business. Gli investitori stranieri dovrebbero essere maggiormente colpiti, in modo positivo, dalla nuova normativa.

Con la nuova LOI, alcuni settori di attività condizionali si apriranno a investitori nazionali ed esteri. L’arbitrato commerciale, il franchising e i servizi logistici non sono più considerate attività condizionali. Inoltre, il governo emetterà due elenchi di settori e linee di attività che saranno limitati e condizionati per gli investitori stranieri. Ciò significa che, in ogni altra attività, gli investitori stranieri saranno equiparati ai Vietnamiti.

La nuova LOI riduce la soglia di proprietà straniera dal 51% al 50% per determinare se un’organizzazione economica con capitale di proprietà straniera deve soddisfare le condizioni precedenti  all’investimento. L’articolo 23 modificato della LOI stabilisce che una società a capitale straniero costituita in Vietnam è soggetta alle stesse condizioni e procedure di investimento applicabili agli investitori stranieri (società e persone fisiche) se più del 50% del suo capitale sociale è detenuto da:

a. uno o più investitori stranieri;

b. impresa/e controllate da a.; oppure

c. sia investitori stranieri che imprese controllate da a.

Questo adeguamento è stato introdotto per conformarsi alle pratiche internazionali legate allo spirito del principio della maggioranza semplice ed eviterà l’uso corrente per cui una società può essere controllata da investitori stranieri con più del 50% ma meno del 51%, ma comunque essere considerata al pari di investitori vietnamiti, ai fini delle loro attività di investimento in Vietnam, ai sensi dell’attuale LOI. Per quanto riguarda le società pubbliche e quotate, saranno soggette a un regime diverso, poiché il loro livello di proprietà estera può variare frequentemente a seconda delle negoziazioni nel mercato dei valori mobiliari.

Invece, la nuova LOE non prevede modifiche sostanziali, ma si occupa principalmente di procedure amministrative per la registrazione, il funzionamento, la ristrutturazione e la liquidazione delle società. Ad esempio, l’obbligo di registrare il timbro societario è stato abolito, mentre i timbri elettronici sono stati riconosciuti dalla legge.

Per facilitare il processo e ridurre i tempi, le registrazioni online e offline hanno ottenuto la stessa validità legale. Attualmente, dopo una presentazione di una domanda online sul portale nazionale di registrazione delle imprese, le aziende dovevano completare la procedura presentando una ulteriore copia cartacea del fascicolo di domanda. La nuova LOE non richiede tale documentazione.

Per quanto riguarda il conferimento di capitale per nuove società, la nuova LOE mantiene il limite di tempo di 90 giorni dall’emissione dell’ERC per trasferire il capitale sociale. Tuttavia, sono state introdotte alcune eccezioni, consentendo determinati contributi in natura laddove il tempo necessario per il trasporto/importazione di beni o il completamento dei passaggi di proprietà non viene conteggiato come parte del limite di 90 giorni.