Introduzione

In occasione del recente World Leader Summit svoltosi nell’ambito della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26, l’India ha annunciato che raggiungerà lo “zero netto” di emissioni entro il 2070. Per “zero netto” si intende l’anno in cui le emissioni di gas serra prodotte saranno bilanciate da quelle assorbite.

L’India è il quarto paese al mondo per emissioni di gas serra dopo Cina, Stati Uniti e Unione Europea.  Tuttavia, per far fronte alle mutate esigenze climatiche, l’India si è impegnata a generare 500 GW da fonti non fossili entro il 2030, con un aumento rispetto al precedente impegno di 450 GW. Si tratta del 50% della capacità energetica installata nel Paese.

Entro il 2030, il governo indiano si è impegnato a ridurre le emissioni di 1 miliardo di tonnellate e a ridurre l’intensità delle emissioni di oltre il 45%. Per riduzione dell’intensità delle emissioni non si intende la riduzione delle emissioni totali, ma la riduzione delle emissioni per unità di PIL.

I contributi dell’India

Di recente, a seguito dell’impegno assunto dall’India al vertice COP26, l’India ha aggiornato il proprio Contributo Nazionale Determinato (Nationally Determined Contribution, NDC). Nel corso del vertice, il Primo Ministro ha anche prospettato stili di vita sostenibili e giustizia climatica per proteggere i poveri e i vulnerabili dagli impatti negativi del cambiamento climatico.  Sapendo che la modifica dello stile di vita avrà un ruolo importante nel cambiamento climatico, il governo ha proposto alla comunità globale un “Movimento su una parola”. Questa parola è LIFE… L, I, F, E, cioè Lifestyle For Environment. La visione di LIFE è quella di vivere uno stile di vita che sia in sintonia con il nostro pianeta e non lo danneggi.

Lo stile di vita sostenibile deve basarsi sulle tradizioni e sui valori della conservazione e della moderazione, anche attraverso un movimento di massa volto a contrastare il cambiamento climatico.

L’NDC aggiornato è stato redatto tenendo conto delle circostanze nazionali, del benessere dei cittadini a livello di base e del principio delle responsabilità comuni ma differenziate e delle capacità individuali (CBDR-RC).

L’NDC riafferma inoltre l’impegno del Paese a lavorare verso un percorso a basse emissioni di carbonio, cercando al contempo di raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. L’aggiornamento dell’NDC rappresenta l’impegno a dissociare la crescita economica dalle emissioni di gas serra.

Riforma delle politiche

L’aggiornamento dell’NDC ha dato origine a diversi altri contesti innovativi, insieme all’iniziativa del governo indiano, come le agevolazioni fiscali e gli incentivi, come lo schema Production Linked Incentive, per la promozione dell’industria manifatturiera e l’adozione di energie rinnovabili, che offriranno l’opportunità di potenziare le capacità produttive dell’India e di incrementare le esportazioni. Ciò porterà a un aumento generale dei posti di lavoro “verdi”, ad esempio nel settore delle energie rinnovabili, nelle industrie dell’energia pulita, nell’industria automobilistica, nella produzione di prodotti a basse emissioni come i veicoli elettrici e gli elettrodomestici super-efficienti, oltre che nelle tecnologie innovative come l’idrogeno verde, ecc.

Il Governo ha promosso numerosi piani e programmi per incrementare le iniziative dell’India in termini di adattamento e mitigazione. Nell’ambito di questi piani e programmi si stanno adottando misure appropriate in molti settori, tra cui l’acqua, l’agricoltura, le foreste, l’energia e le imprese, la mobilità e l’edilizia sostenibile, la gestione dei rifiuti, l’economia circolare e l’efficienza delle risorse, ecc. L’obiettivo ”zero netto” delle ferrovie indiane porterà a una riduzione delle emissioni pari a 60 milioni di tonnellate all’anno e, allo stesso modo, la vasta campagna indiana sulle lampadine a LED sta riducendo le emissioni di 40 milioni di tonnellate all’anno.

L’NDC aggiornato si propone di essere attuato nel periodo 2021-2030 attraverso programmi e progetti elaborati da vari ministeri e dipartimenti del governo centrale e statale.

Conclusioni

È importante sottolineare che l’ambizioso piano indiano per affrontare il cambiamento climatico e raggiungere un tasso netto di emissioni di carbonio pari a zero entro il 2070 è stato finanziato principalmente con le risorse interne disponibili nel Paese. Tuttavia, l’India ha accolto con favore nuove e ulteriori risorse finanziarie e il trasferimento di tecnologia per affrontare la sfida globale del cambiamento climatico da parte dei Paesi sviluppati. Anche l’India avrà bisogno della sua parte di risorse finanziarie internazionali e di supporto tecnologico.

È inoltre importante ricordare che l’NDC indiano non vincola l’India ad alcun obbligo o azione di mitigazione specifica per il settore. L’obiettivo principale dell’India è quello di ridurre il livello complessivo di emissioni e migliorare l’efficienza energetica della sua economia nel tempo, proteggendo al contempo i settori economici e i segmenti vulnerabili della nostra società.