Vi e’ un periodo, una volta l’anno, durante il quale l’atmosfera diventa magica; quando cammini per le strade, trovi luci e decorazioni ovunque ed avverti la frenesia e l’entusiasmo.

Questo e’ cio’ che di solito accade durante le vacanze natalizie in Italia e nei paesi europei dove si celebra questa ricorrenza.

La tradizione del Natale richiede che, prima del 25 dicembre, l’albero venga adornato con i classici addobbi natalizi; che si costruisca il presepe, con tutti i suoi personaggi caratteristici; che tutti i membri della famiglia si riuniscano per cenare insieme, degustando piatti deliziosi – che possono variare a seconda delle tradizioni locali-, giocando ai tipici giochi di Natale ed infine, per la gioia dei bambini (e, a dirla tutta, anche degli adulti), scambiandosi i doni.

Ma vi siete mai chiesti perche’ queste tradizioni, quali l’albero ed i regali, esistono?

In realta’, le origini dell’albero di Natale risalgono al Paganesimo: decorare gli “alberi del Paradiso” con nastri, luci e piccole campane sembra essere un’antica tradizione diffusa in diverse culture.

In particolare, si dice sia stato scelto proprio l’abete come tipico albero natalizio in quanto simbolo di vita longeva, perche’ i Druidi, gli antichi sacerdoti dei Celti, si accorsero che anche durante l’inverno questo tipo di albero restava sempre verde.

Pare che l’usanza dell’abete sia nata nel 1400 a Tallin, capitale dell’Estonia, dove fu eretto un enorme abete nella piazza principale e tutti i giovani, sia donne che uomini, danzavano attorno ad esso; riguardo invece la tradizione delle decorazioni, la leggenda narra che in Germania, nel giorno della vigilia di Natale, un uomo rimase incantato dalla luce delle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete, cosi’ decise di tagliare l’albero e portarlo via con se’ nella sua casa, dove lo decoro’ con delle candele.

Dunque, l’albero di Natale puo’ essere considerato non solo come una tradizione ed un simbolo, ma anche come un bellissimo risultato del melting pot.

Inoltre, perche’ acquistiamo regali per i nostri cari? Tornando indietro nel tempo, quest’usanza era diffusa tra gli antichi Romani, ed inizio’ con il re delle Sabine, Tito Tazio (conosciuto per il mito del Ratto delle Sabine), il quale chiese ai suoi sudditi di portare in dono in segno di prosperita’ un ramoscello di alloro o di ulivo, colto dal bosco sacro della dea Strenia (da cui il termine “strenna”, che indica appunto un regalo che è d’uso fare o ricevere nel periodo natalizio).

Naturalmente, lo scambio dei regali vale solo per gli adulti… E per i bambini?

Il personaggio di Babbo Natale trae le sue origini dalla storia di San Nicola, considerato il salvatore dei bambini. Infatti, si narra che salvo’ tre giovani e poco abbienti fanciulle, il cui padre voleva costringere alla prostituzione per guadagnare soldi sufficienti alla dote per il matrimonio, donando loro dei sacchi d’oro.

Con lo scorrere del tempo, tutte queste tradizioni si sono modificate, trasformandosi gradualmente in cio’ che abbiamo oggi.

Al di la’ dei diversi background religiosi e culturali, tutti in egual modo meritevoli di rispetto, speriamo fermamente che queste vacanze natalizie possano riunirvi con le persone a voi care, ed il nostro augurio per il 2018 e’ quello di trovare cio’ che vi rende felici.

DP Group vi augura Buone Feste!