I titoli di Stato sono strumenti finanziari che sono emessi dai governi nazionali al fine di soddisfare i fabbisogni del proprio Paese e far fronte alle diverse attività istituzionali. Investire in titoli di Stato è una possibilità che piace a molti risparmiatori grazie al rischio medio-basso percepito su questa tipologia di investimento. In particolare, esso risulta particolarmente indicato nei confronti degli investitori interessati a realizzare un investimento a basso rischio, seppur con rendimenti bassi (per i titoli di Stato italiani, il tasso medio di interesse per l’anno 2017 è stato del 0,68%).

 

I titoli di Stato italiani sono suddivisi in sette tipologie e sono disponibili sia per gli investitori privati sia per gli istituzionali. Si differenziano essenzialmente per la durata dello strumento, la possibile indicizzazione e la modalità di remunerazione degli interessi.

 

1. Buoni Ordinari del Tesoro (BOT)

Sono titoli a breve termine che vengono emessi in asta competitiva con scadenza a 3, 6 e 12 mesi, o qualsiasi altra durata compresa entro l’anno (cosiddetti BOT flessibili). Non prevedono la corresponsione di cedole periodiche. La remunerazione è rappresentata dalla differenza tra il valore nominale a rimborso ed il prezzo di emissione.

 

2. Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ)

Sono titoli con durata pari a 24 mesi emessi tramite asta marginale mensile, in concomitanza con i BOT a sei mesi. Anche questi strumenti non prevedono la corresponsione di cedole periodiche, e la remunerazione è rappresentata dalla differenza tra il valore nominale a rimborso ed il prezzo di emissione.

 

3. Certificati di Credito del Tesoro (CCT)

Sono titoli con la durata di 7 anni, emessi tramite asta marginale, le cui cedole semestrali sono date dal rendimento annuale dei Buoni Ordinari del Tesoro a sei mesi registrato nell’asta precedente.

 

4. Certificati di Credito del Tesoro (CCTeu)

Sono titoli solitamente di durata di 7 anni e mai di durata inferiore ai cinque anni, emessi tramite asta marginale, che pagano cedole semestrali pari al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread e moltiplicato per la base di calcolo ACT/360 (secondo la quale gli interessi vengono calcolati sul numero effettivo dei giorni di calendario di durata del credito, sulla base dell’anno commerciale di 360 giorni).

 

5. Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione Europea (BTP€i)

Sono titoli a medio-lungo termine con scadenze a 5, 10, 15 o 30 anni, emessi mensilmente in concomitanza dell’asta di fine mese, che garantiscono una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi in Europa. Infatti, sia il capitale rimborsato a scadenza, sia le cedole semestrali di questi titoli sono rivalutati in base all’andamento dell’inflazione europea, misurato dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo nell’area dell’euro (IAPC) con esclusione del tabacco.

 

6. BTP Italia

Sono titoli con scadenza a 4 anni che garantiscono una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi in Italia. Infatti, sia il capitale sia le cedole sono rivalutati in base all’andamento dell’inflazione italiana, misurato dall’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI), con frequenza semestrale.

 

7. Buoni del Tesoro Poliennali (BTP)

Sono titoli a medio-lungo termine con scadenze a 3, 5, 10 o 15 anni, emessi tramite asta, che pagano cedole semestrali a tasso fisso costante.  I titoli a 3 anni sono emessi due volte al mese, i titoli a 5 e 10 anni sono emessi mensilmente in concomitanza dell’asta di metà mese ed infine i titoli a 15 e 30 anni sono emessi trimestralmente.

 

La partecipazione alle aste può avvenire solo per il tramite di un intermediario, ovvero per il tramite di una Banca o di un’impresa di investimento che siano registrate presso la Banca d’Italia ed abilitate allo svolgimento di servizi d’investimento a norma del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (D. Lgs. n. 58/1998).

 

Gli investitori individuali esteri possono partecipare al collocamento, salvo quanto previsto dalle “restrizioni alla vendita” imposte dai diversi Paesi (tra cui gli Stati Uniti d’America), cui gli investitori individuali devono far riferimento. L’identificazione e l’attestazione della loro natura spetta all’intermediario che riceve l’ordine dall’acquirente finale e che si impegna a trasmetterla agli intermediari a cui invia l’ordine di acquisto ricevuto dal cliente estero.

 

Per ulteriori informazioni sugli investimenti in titoli di stato, non esitate a contattarci all’indirizzo info@dandreapartners.com.