Il 17 Ottobre 2019 è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che apporta alcune modifiche al regime agevolativo per le start-up innovative, volto a rendere più semplici e veloci le modalità di accesso, concessione ed erogazione dei finanziamenti agevolati.

Detti finanziamenti possono essere concessi alle start-up innovative, iscritte nell’apposito registro speciale, che siano state costituite da non oltre 60 mesi e che presentino un progetto imprenditoriale caratterizzato da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, o comunque mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things. In alternativa, detto progetto può essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

In particolare, sono ammissibili alle agevolazioni le spese, per un minimo di 100.000 Euro e per un massimo di 1.500.000 Euro relative a immobilizzazioni materiali (come impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche) e immateriali funzionali o necessarie all’attività, nonché per servizi funzionali alla realizzazione del progetto e direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa stessa (come quelli di incubazione e di accelerazione d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing). Tra le spese ammesse vi sono infine anche quelle per il personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del progetto.

La domanda può essere presentata anche prima della costituzione della società, da parte di persone fisiche (compresi i cittadini stranieri in possesso del cd. “visto startup”) interessate a costituire una start-up innovativa: in questo caso la costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione. Possono ottenere le agevolazioni anche le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.

Le start-up innovative che rispettino i predetti requisiti potranno ottenere un finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese volte all’attuazione del progetto imprenditoriale presentato e ammissibili ai sensi del Decreto. Detto finanziamento non richiede la prestazione di garanzie, potrà avere una durata massima di dieci anni e sarà rimborsabile con rate semestrali.

Per le start-up innovative localizzate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo del finanziamento agevolato.

Inoltre, nel caso di start-up innovative la cui compagine, alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni, sia interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne, o preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, l’importo del finanziamento agevolato sale al 90% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni potranno essere richieste collegandosi ad un portale online gestito da Invitalia, tramite il quale potrà essere compilata da domanda, caricato il business plan e allegata la documentazione necessaria.