Il 17 Ottobre u.s. il Comitato Permanente della 13a Assemblea Nazionale del Popolo ha promulgato la nuova Legge sul Controllo delle Esportazioni della Repubblica Popolare Cinese, che entrerà in vigore il prossimo 1o Dicembre. Tale legge va esaminata nel complessivo contesto di revisione del sistema di supervisione delle esportazioni, che ha determinato anche l’aggiornamento del Catalogo delle Tecnologie oggetto di restrizioni o diniego all’esportazione e l’emanazione delle Disposizioni sulla lista degli enti inaffidabili.

Di seguito si riporta il contenuto principale di tali importanti provvedimenti.

Il Catalogo delle Tecnologie oggetto di restrizioni o diniego all’esportazione, aggiornato il 28 agosto u.s., è un elenco di tecnologie emanato in ottemperanza alla Legge sul Commercio estero che proibisce o prevede – per le tecnologie ed i prodotti ivi indicati, tra le quali ricordiamo le tecnologie legate all’intelligenza artificiale – limitazioni all’esportazione legate a motivi di interesse pubblico, protezione ambientale o di sicurezza nazionale.

Le Disposizioni sulla lista degli enti inaffidabili, emanate dal MOFCOM il 19 settembre u.s., prevedono invece l’emanazione di un Elenco comprendente enti stranieri (per tali intendendosi imprese estere, organizzazioni o persone fisiche straniere) classificati come “inaffidabili” in ragione del (1) pericolo che esse rappresentano per la sovranità o sicurezza nazionale, o per l’interesse allo sviluppo; (2) la violazione degli ordinari principi delle transazioni commerciali, l’interruzione delle transazioni con società cinesi, altre organizzazioni o individui cinesi, l’adozione di misure discriminatorie contro le società o persone fisiche cinesi, a danno dei diritti e degli interessi legittimi delle società cinesi. In relazione a tali enti, un Gruppo di lavoro ad hoc costituito in base a tali Disposizioni potrà comminare varie sanzioni in base alle circostanze del caso, come la restrizione o la proibizione circa lo svolgimento di attività di importazione (in)/esportazione (dalla) Cina; proibizioni o limitazioni circa gli investimenti nel Paese; la cancellazione di permessi di residenza e lavoro; la comminazione di una sanzione pecuniaria. Tali Disposizioni mirano principalmente a consentire alla R.P.C. di adottare contromisure avverso politiche commerciali ostili da parte di enti stranieri che non siano fondate sul solo criterio della nazionalità, in quanto ciò sarebbe in contratto con le obbligazioni assunte in seno all’OMC.

La nuova Legge sul Controllo delle Esportazioni introduce invece un sistema di controllo statale sulle esportazioni dei prodotti a duplice uso (ossia, civile e militare), dei prodotti militari, dei materiali nucleari e di altri beni, tecnologie o servizi che siano legati alla protezione della sicurezza e degli interessi nazionali, o legati agli obblighi di non proliferazione e agli altri obblighi internazionali. Per tali prodotti, la Legge stabilisce un particolare regime di licenza, gestito dalle autorità statali di controllo delle esportazioni, che possono o meno autorizzare l’esportazione sulla base della valutazione di alcuni fattori quali (1) la sicurezza o l’interesse nazionale, (2) l’esistenza di obblighi internazionali; (3) la tipologia di esportazione; (4) la sensibilità del prodotto interessato; (5) il Paese di destinazione; (6) l’utente e l’utilizzo finali; (7) le informazioni pubbliche sull’esportatore; (8) altri parametri previsti dalla legge o dai regolamenti amministrativi.

In definitiva, i predetti provvedimenti sono volti sia a rispondere ai controlli sulle esportazioni da parte degli Stati Uniti nei confronti delle principali aziende tecnologiche cinesi, sia a formalizzare i controlli sulle esportazioni al fine di offrire una maggiore certezza sia a livello nazionale che internazionale. Inevitabilmente a tale formalizzazione corrisponderà però ad una minore flessibilità delle politiche in materia.