Introduzione

Dubai è stato uno dei primi Emirati ad aver riscontrato casi di Covid-19 sul loro territorio. Questo paese, con una popolazione di 3,4 milioni di abitanti, è considerato il centro del mondo, con molti traffici e business transfrontalieri che lo toccano direttamente. Oltre al commercio ed al business, gli EAU si basano principalmente su settori come quello alberghiero, del turismo, della vendita al dettaglio e dei viaggi. Questi settori, durante la pandemia di Covid-19, hanno vissuto un periodo drammatico dal punto di vista economico.

 

Nel 2020, agli inizi di marzo, gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso la chiusura di scuole ed università, sostituendo la partecipazione in presenza con la didattica a distanza. Una linea guida inizialmente morbida è stata adottata per limitare la trasmissione nei settori pubblico e privato. Tuttavia, quando i casi hanno cominciato ad aumentare alla fine del mese, gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso le loro frontiere e sospeso tutti i voli passeggeri e di transito internazionali. Il 26 marzo 2020, il governo ha imposto misure restrittive di circolazione all’interno del paese, oltre ad un coprifuoco notturno, disponendo che i residenti non fossero autorizzati a muoversi liberamente durante il giorno, mentre di notte non potessero lasciare le loro abitazioni. Inoltre, sono state previste misure di restrizione severe in concomitanza con test di massa e programmi di disinfezione. Il paese è stato sottoposto a lockdown dal 4 aprile al 23 aprile.

 

“Il recupero”

Nonostante queste rigorose misure, i casi continuavano a crescere. Per contrastare tale ondata pandemica, gli Emirati Arabi Uniti hanno intrapreso una strategia di test di massa, con un picco di 60.000 test al giorno. Grazie a questo approccio, le autorità sono state in grado di isolare i positivi e monitorarli oppure sottoporli a quarantena. Nel maggio 2020, il paese ha raggiunto l’apice di 994 casi diagnosticati ogni giorno. Questi numeri, grazie alla strategia dei test di massa, sono costantemente diminuiti e, nel luglio 2020, il tasso medio di casi è sceso sotto l’1%. In seguito, le misure restrittive sono state allentate, ma il coprifuoco notturno è rimasto in vigore fino alla sua graduale rimozione.

 

Il governo ha poi intrapreso una rapida iniziativa per sostenere la sua economia. Già nel marzo 2020, la Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti ha risposto fornendo un piano di sostegno economico completo di 100 miliardi di AED per sostenere clienti, sia privati che imprese, delle banche colpite da Covid-19. Ulteriori pacchetti di incentivi sono stati offerti dal governo federale, così come dagli Emirati di Abu Dhabi e Dubai, alle imprese e ai cittadini. Come parte del piano economico post-Covid, il gabinetto degli Emirati Arabi Uniti ha approvato un pacchetto di 33 interventi, suddivisi in tre fasi, per fornire un sostegno immediato e a medio-lungo termine per le PMI, il turismo, l’industria e la produzione e il settore digitale. D’altra parte, la quarta rivoluzione industriale e lo sviluppo sostenibile sono stati il focus principale della strategia di sviluppo a lungo termine.

 

Il Presente

A causa dell’impatto del Covid- 19, il governo ha continuato a prestare particolare attenzione al rilancio della sua economia, duramente colpita. Settori come il trasporto e lo stoccaggio, ma anche gli alberghi e i ristoranti, che sono stati i più colpiti, hanno visto un aumento stabile anno dopo anno. Anche il commercio all’ingrosso e al dettaglio è cresciuto costantemente dal 2,8% e dal 3,5% nel 2021-22.

Gli Emirati Arabi Uniti avevano pianificato di organizzare il più grande Expo del mondo nell’anno 2020, tuttavia, a causa della pandemia, hanno dovuto rivedere il loro programma. Entro il quarto trimestre del 2021, gli Emirati Arabi Uniti prevedevano una crescita dei numeri del settore del turismo. Gli Emirati Arabi Uniti sono diventati una delle prime nazioni a vaccinare completamente la maggior parte della sua popolazione attraverso campagne di vaccinazione di massa. Per facilitare tali viaggi internazionali hanno aumentato la frequenza dei voli internazionali che arrivano negli Emirati Arabi con restrizioni Covid-19 allentate.

Gli Emirati Arabi Uniti contavano sull’Expo 2020, un mega-evento di sei mesi ritardato di un anno a causa della pandemia, per essere una grande attrazione turistica.

 

L’Expo 2020 Dubai ha creato un’opportunità senza precedenti per le istituzioni governative, le aziende del settore privato e gli accademici per visitare il paese al fine di forgiare future relazioni commerciali, prendere accordi e stabilire partnership sostenibili. Dubai ha accolto il mondo col fine di riunirsi in un ambiente pacifico e sicuro, in conformità con i più alti standard precauzionali internazionali. Migliaia di leader internazionali hanno visitato l’evento, tra cui re, capi di stato, primi ministri, altri ministri e funzionari di alto livello, per cogliere le numerose opportunità di investimento e commerciali offerte dagli EAU.

 

L’Expo 2020 ha contribuito a far emergere il ruolo di primo piano degli Emirati Arabi Uniti nei settori della politica internazionale, della cultura, dell’economia e della scienza. Inoltre, ha offerto discussioni sulle principali sfide che l’umanità deve affrontare e ha organizzato molte attività che mirano a creare soluzioni a queste problematiche.

 

Infatti, l’Expo 2020 di Dubai ha contribuito ad accelerare la ripresa dalla pandemia di Covid-19 mostrando al mondo il suo modello unico di tolleranza, pluralismo e diversità, pur ottenendo una crescita in tutti i settori economici.

 

Conclusione

 

La Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato che prevede una crescita economica degli Emirati del 4,2% nel 2022. L’economia non petrolifera degli Emirati ha beneficiato della spesa pubblica, della crescita del credito e del miglioramento del clima di fiducia delle imprese. L’organizzazione dell’Expo ha stimolato il turismo e ha contribuito ad accelerare la crescita economica.