Il nuovo anno è iniziato con la firma di un Decreto Governativo da parte del primo ministro russo Dmitry Medvedev, per la realizzazione di nuova zona speciale economica denominata “Center” nella regione di Voronezh. Secondo il piano di sviluppo della regione, si prevedono notevoli miglioramenti entro la fine del 2023 nei settori dell’ingegneria, trasporti e delle infrastrutture sociali.

Il provvedimento è in linea con l’obiettivo primario, dichiarato dal Presidente russo Vladimir Putin, nel suo discorso al Gabinetto, di attirare nuovi investimenti, migliorare le leggi regolatrici e creare condizioni favorevoli agli investitori stranieri e locali.

La Russia ha già compiuto grandi passi in questa direzione. Secondo la più recente classifica mondiale della Facilità di Fare Business stilata dalla Banca Mondiale, la Russia ha migliorato ancora una volta le sue prestazioni, conquistando il 31° posto. Inoltre, si è distinta tra i Paesi che sono maggiormente progrediti, per essersi rafforzata in più di tre delle otto categorie rilevanti per il ranking. Questa crescita è stata possibile grazie alla creazione di zone economiche speciali (SEZ).

La principale legge che disciplina le SEZ in Russia è la Special Economic Zone Law No.116-FZ emanata il 22 luglio 2005. Ai sensi di quest’ultima, la SEZ è una zona individuata dal Gabinetto Russo che prevede un regime speciale dell’attività imprenditoriale e/o esenzioni dai dazi doganali per i residenti.

I vantaggi di cui godono gli investitori in una SEZ sono di tipo, doganale, fiscale, finanziario (ad esempio, la riduzione del canone di affitto per i terreni) e per le prestazioni amministrative (per esempio, la semplificazione della procedura di registrazione).

La prima SEZ fu istituita in Russia verso la fine degli anni ‘80. Vyborg e Nahodka furono le pioniere della categoria nel 1989. Negli ultimi 10 anni la Russia ha concentrato maggiormente la sua attività nel settore e la SEZ “Center” sarà la n. 26 nel territorio russo.

Esistono 4 tipi di SEZ:

  • Industriale (9 zone) – favorisce la produzione di prodotti concorrenziali di alta qualità;
  • Tecnologica (6 zone) – contribuisce allo sviluppo e all’implementazione di risultati scientifici e finalizzati allo sviluppo di industrie high-tech;
  • Turistica (9 zone) – rende più semplice l’attività commerciale per le aziende nel settore del turismo e contribuisce allo sviluppo dell’utilizzo delle risorse naturali per fini curativi;
  • Portuale (1 zona) – favorisce lo sviluppo e la competitività dei porti russi.

Secondo il Decreto del Governo, la SEZ “Center” sarà di tipo industriale. È stata predisposta allo scopo di sviluppare la produzione metallurgica (comprese le richieste per la costruzione di aeromobili), chimica, edilizia e delle industrie alimentari, così come l’ingegneria meccanica, elettrochimica, petrolio e gas, cantieristica, radio-elettronica, farmaceutica e le industrie mediche.

Risulta che sei società hanno già confermato le loro intenzioni di investire in progetti SEZ per un totale di oltre 3,5 miliardi rubli.

Inoltre, secondo la lettera allegata al Decreto del Governo, entro la fine del 2028 si prevedono investimenti per 9 miliardi di rubli, con più di 1400 posti di lavoro disponibili e un fatturato di oltre 75 miliardi rubli.