Lo scorso 30 dicembre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il cd. Decreto Milleproroghe, il quale estende ulteriormente alcune norme contenute nel Decreto Cura Italia, emanato ad inizio 2020 per fronteggiare la crisi epidemiologica Covid-19. Tra le disposizioni di legge prorogate dal nuovo decreto, vi sono quelle relative allo svolgimento delle assemblee societarie in forma semplificata, che hanno l’obiettivo di garantire la piena operatività di imprese, durante la pandemia.

In particolare, le società di capitali, così come le associazioni e le fondazioni, possono prevedere con l’avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, che l’espressione del voto avvenga in via elettronica o per corrispondenza e che per l’intervento in assemblea sia sufficiente il collegamento mediante mezzi di telecomunicazione. Tali soggetti giuridici possono poi prevedere che l’assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza, il presidente, il segretario o il notaio si trovino nel medesimo luogo.

Con riferimento alle società a responsabilità limitata, viene inoltre prevista la possibilità, sempre in deroga alle disposizioni civilistiche e statutarie, che l’espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

Specifiche disposizioni sono anche previste per le società con azioni quotate, per società ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione e alle società con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante. Tali società possono designare per le assemblee ordinarie o straordinarie anche ove lo statuto disponga diversamente, un rappresentante al quale i soci possono conferire (entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea) una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno. Le stesse società possono altresì prevedere nell’avviso di convocazione che l’intervento in assemblea si svolga esclusivamente tramite il rappresentante designato.

In forza di queste disposizioni, dunque, le società potranno continuare ad operare e ad assumere le conseguenti decisioni in un regime di flessibilità, a cui il legislatore guarda con favore. Tale proroga legislativa è particolarmente favorevole per tutti i soci, che in questo periodo si trovano all’estero e che a causa dell’emergenza sanitaria non possono fare rientro in Italia. La legge conferisce infatti a tali soggetti il diritto di prendere parte all’assemblea.

In ogni caso, trattandosi di normativa d’emergenza e pertanto transitoria, è consigliabile includere all’interno dello Statuto societario clausole che consentano sempre la validità di assemblee a cui i soci o gli altri soggetti interessati partecipino da remoto.

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