Il “turismo medico” e’ una nuova forma di turismo di nicchia che sta diventando sempre piu’ popolare e l’India si sta affermando come una meta di interesse dato il buon rapporto tra gli standard elevati ed i prezzi accessibili. Questo tipo di turismo comprende viaggi intrapresi per trattamenti cosmetici e terapie alternative, ma anche per usufruire di cure mediche a costi ridotti. Questo mercato si e’ sviluppato come risposta alle terapie molto costose, ai lunghi tempi d’attesa e, spesso, anche all’indisponibilita’ dei servizi medici dei paesi piu’ sviluppati.

Nell’ottobre 2015 il valore di tale settore in India e’ stato stimato essere pari a 3 miliardi di US$, mentre la crescita attesa e’ attorno i 7-8 miliardi di US$ entro il 2020. Il motivo principale di un cosi’ rapido sviluppo e’ da collegarsi direttamente al rapporto tra costo e qualita’ dei trattamenti. Anche il governo gioca un ruolo fondamentale in questo, attraverso la partecipazione attiva in piattaforme promozionali che mirano ad attirare stranieri in cerca di terapie alternative. Gli ultimi sviluppi in India riguardano anche l’implementazione di un servizio facilitato di visto medico elettronico, che permette un numero di tre visite all’interno del paese.

Il report della Confederazione dell’Industria Indiana (CII) intitolato “Il settore dei servizi in India – Un’opportunita’ multimilionaria per la crescita reciproca globale nel 2017” ha evidenziato l’enorme differenza tra i costi dei trattamenti in India e quelli negli Stati Uniti ed Europa (circa 1/10 del costo per lo stesso trattamento). La maggior parte dei pazienti che si dirigono in India provengono da Bangladesh, Afghanistan, Medio Oriente, Africa, Maldive, Pakistan, Bhutan e Sri Lanka (tra questi, i primi due paesi incidono sul totale per il 34%, la quota piu’ sostanziosa, principalmente per la loro vicinanza in termini geografici e la carenza nelle infrastrutture sanitarie). Anche il turismo medico russo costituisce una gran fetta di questo mercato, considerando che sono molti i cittadini russi che ricercano terapie alternative migliori e piu’ economiche, non essendo queste presenti in Russia o che, seppur presenti, richiedono lunghi tempi d’attesa. Questo fenomeno viene supportato da organizzazioni che provvedono a fornire coordinatori che parlano russo e che assistono i pazienti durante il viaggio.

Questa crescita esponenziale ha portato inevitabilmente all’emergere del bisogno di adottare determinate precauzioni per usufruire di tali servizi. Per esempio, in India l’ospedale che accoglie il turismo medico deve essere provvisto di licenza e riconosciuto dalla Joint Commission International o da qualsiasi altra commissione valida o agenzia di controllo del sistema sanitario. Stando all’ultima ricerca della WHO (Organizzazione Mondiale della Salute), si stima che 1 su 10 dei farmaci che circolano nei paesi a fascia di reddito medio-bassa sia declassato o falsificato. La WHO ha ricevuto segnalazioni di medicinali declassati o falsificati di vario tipo, da quelli per la cura del cancro ai contraccettivi.

Il turismo medico in India ha registrato un’immensa crescita ed ha raggiunto un livello di eccellenza nella fornitura di servizi di qualita’ e di trattamento dei pazienti. La globalizzazione ha poi incrementato il flusso di turisti stranieri attratti dagli elevati standard degli ospedali e dei servizi degli ospedali indiani. E’ tuttavia fondamentale analizzare tutti i possibili rischi dei trattamenti a costo ridotto, che richiedono un planning ed un’analisi adeguata tramite il supporto di professionisti. Come affermato dal care analyst di McKinsey, Guatam Kumra, la salute e’ una questione di emozioni, non e’ come comprare un giocattolo o una camicia prodotta all’estero, perche’ le scorciatoie possono seriamente mettere a repentaglio la propria vita.

D’Andrea & Partners continuera’ a tenervi aggiornati sulle ultime novita’ sull’India; per qualsiasi domanda, si prega di scrivere a info@dandreapartners.com