In Cina il trasferimento d’azienda puo’ essere dispendioso dal punto di vista del tempo, dei capitali e delle risorse, a prescindere che dipenda da una scelta volontaria dell’impresa o dal cambiamento della policy corrente. La procedura puo’ richiedere da tre mesi a un anno, a seconda della complessita’ dei problemi che ne derivano.

L’azienda dovrebbe prestare attenzione alla legislazione in continuo evolversi. Ad esempio: l’area industriale di Pudong a Shanghai ha sempre attratto grandi aziende manifatturiere, grazie alla sua importante piattaforma di networking, alle sue infrastrutture ben sviluppate e alla possibilita’ di accedere alle Free Trade Zones con diversi bonus. Tuttavia, il Governo di recente ha imposto delle restrizioni per la collocazione delle aziende di produzione, per migliorare le condizioni ambientali della citta’. Il management della compagnia dovra’ quindi fornire dei documenti per attestare che non verra’ violato nessuno dei piani governativi attuati allo scopo di migliorare il tenore di vita di Shanghai.

Il quesito che ci si pone e’: quando avviene un trasferimento d’azienda, il dipendente ha diritto a richiedere un risarcimento o la risoluzione del contratto di lavoro?

La <Legge sul Contratto di Lavoro> della Repubblica Popolare Cinese afferma chiaramente che se il datore di lavoro termina il contratto senza giustificato motivo e 1) il dipendente richiede di continuare l’esecuzione del contratto, il datore di lavoro deve continuare l’esecuzione del contratto; 2) se il dipendente non richiede di proseguire il rapporto di lavoro, o se il contratto di lavoro e’ diventato impossibile da eseguirsi, il datore di lavoro deve al dipendente un risarcimento. Pertanto, l’azienda deve prestare molta attenzione ad evitare accuse quali la cessazione illegale del contratto di lavoro.

Per quanto concerne invece la risoluzione legittima del contratto, la Legge sul Contratto di Lavoro prevede che il datore di lavoro possa terminare il rapporto lavorativo se si verifica un cambiamento sostanziale delle circostanze oggettive su cui si basava il contratto ab origine, tale per cui non e’ piu’ possibile eseguire il contratto e dunque il datore di lavoro puo’ legalmente porvi fine.

Secondo la Corte Suprema di Pechino e le Autorita’ competenti, un “sostanziale cambiamento delle circostanze oggettive” include cause di forza maggiore e trasferimenti o consolidamenti aziendali dovuti a motivi legali o cambiamenti politici.

Il trasferimento d’azienda di solito deriva da una scelta arbitraria della compagnia, a cui possono seguire principalmente due possibili sviluppi. Una considerazione fondamentale da fare a tal proposito, e’ se il trasferimento aziendale possa portare ad un contratto di lavoro ineseguibile parzialmente o interamente.

Se l’azienda si trasferisce in un luogo non molto lontano da quello precedente e nella stessa citta’, si puo’ continuare a garantire l’esecuzione del contratto di lavoro organizzando degli shuttle bus, modificando gli orari di lavoro, provvedendo al rimborso delle spese di trasporto, etc. Se, invece, si tratta di un trasferimento molto distante o inter-provinciale, gli shuttle bus e gli ulteriori provvedimenti sovraindicati non risulteranno essere sufficienti, pertanto la richiesta di risarcimento del lavoratore ha buone possibilita’ di essere supportata dalla Corte. In queste circostanze, l’azienda deve tentare di facilitare il cambiamento del contratto. Di fatto, il trasferimento in un’altra citta’ implica una registrazione ex novo dell’azienda presso le Autorita’ locali, il che indica la modifica del soggetto contraente dal lato del datore di lavoro. In questo caso, l’azienda si confronterebbe meglio con i propri dipendenti, per trasferire il rapporto di lavoro nell’ azienda registrata ex novo.

E’ consigliabile in ogni caso che l’azienda si confronti in anticipo e trovi il supporto dell’Autorita’ competente circa i potenziali incentivi ed attrattive che il trasferimento potrebbe generare tra i lavoratori.

Per ulteriori informazioni sul trasferimento d’azienda, i legali di D’Andrea & Partners saranno lieti di condividere con voi le nuove leggi e regolamenti. Scriveteci a: info@dandreapartners.com.