Il mese scorso, abbiamo pubblicato un articolo consigliando ai datori di lavoro di concludere contratti di lavoro con i dipendenti in forma scritta per evitare sanzoni e dover pagare doppi salari. Oggi, continueremo ad approfondire questo argomento ed esplorare gli ulteriori rischi che i datori di lavoro potrebbero incontrare non firmando un contratto di lavoro scritto, nonché i pericoli per gli stranieri che non firmano un contratto di lavoro scritto con il loro datore di lavoro.

Contratto di lavoro a tempo indeterminato

Ai sensi del diritto del lavoro cinese, se non si sottoscrive un contratto entro un anno dall’inizio del rapporto di lavoro, invece di ricevere un rimborso pari al doppio dello stipendio, il lavoratore sara’ considerato come assunto a tempo indeterminato. Nei rapporti di lavoro a tempo indeterminato non e’ previsto un termine per la cessazione del rapporto, inoltre, un datore di lavoro non gode degli stessi diritti per la risoluzione anticipata rispetto a un contratto a tempo determinato (preavviso di 30 giorni per la scadenza).

In generale, non e’ mai agevole per un datore di lavoro dimostrare l’incompetenza di un lavoratore, soprattutto dopo la formazione o un adeguamento della propria posizione e, nel caso in cui si desidera risolvere un contratto a tempo determinato prima del termine naturale semplicemente pagando una compensazione economica, si e’ obbligati a pagare il doppio dell’importo come compensazione economica al lavoratore. In ogni caso, i datori di lavoro possono attendere fino alla scadenza del contratto, in modo da essere obbligati a pagare solamente un risarcimento economico e non ulteriori sanzioni. Al contrario, quando si risolve un contratto di lavoro a tempo indeterminato, i datori di lavoro potrebbero imbattersi in sanzioni piu’ gravi se non riescono a dimostrare chiaramente il pieno rispetto delle normative sul licenziamento, e ad esibire una chiara differenza di trattamento nel rapporto di lavoro, tra i contratti a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato.

Lavoratori stranieri in Cina

Nei casi di lavoratori stranieri in Cina senza contratto di lavoro, la questione fondamentale riguarda la mancanza del permesso di lavoro, ottenibile solo con un contratto di lavoro scritto. Cio’ che significa che si sta lavorando illegalmente in Cina. In tali circostanze, il lavoratore straniero può essere punito con una multa fino a 1.000 RMB e rimpatriato nel proprio paese d’origine, mentre il datore di lavoro con una multa da 5.000 RMB a 50.000 RMB e condannato a coprire tutte le spese di rimpatrio. Inoltre, in caso di controversia, il lavoratore non e’ tutelato dal diritto del lavoro cinese. In assenza del contratto in forma scritta e del permesso di lavoro, il lavoratore straniero non ha ufficialmente instaurato alcun rapporto di lavoro e, conformente alle normative vigenti, non ha diritto al pagamento di un compenso economico a cui hanno diritto altri dipendenti.

La situazione e’ diversa per i lavoratori cinesi. In questi casi, i tribunali possono presumere l’esistenza di un rapporto di lavoro anche senza un contratto di lavoro scritto. La norativa non potra’ essere interpretata il tal senso nei confronti di un lavoratore straniero, poiché il lavoratore straniero non ha ottenuto un permesso di lavoro. Il rapporto sarà qualificato come prestazione di servizi e la remunerazione associata sarebbe equiparata all’onorario per il servizio prestato, solitamente molto inferiore alla compensazione economica indicata dalla legge sul lavoro.

In conclusione, il fine della sottoscrizione di un contratto di lavoro scritto è quello di proteggere i diritti e gli interessi sia dei datori di lavoro che dei dipendenti e migliorare l’ambiente di lavoro delle imprese in Cina. Nel caso avessi ulteriori domande su questo argomento, non esitare a contattarci a info@dandreapartners.com.