L’argomento dei dati personali può essere vagamente assimilato ai film di Hitchcock, nei quali la musica assordante si accompagna ad una tensione crescente, sebbene sino all’ultimo istante non accada nulla di rilevante, o il finale rimanga pur sempre incerto. Tuttavia allo stato attuale, anche la consapevolezza del rilievo e l’importanza di questo settore sta diventando sempre più elevata, la relativa regolamentazione, in punto di diritto, lascia comunque molto a desiderare.

 

Allo stesso tempo, nella prassi, sia le grandi società di social media, sia le piccole imprese che sviluppano tecnologia finanziaria si ritrovano a doversi confrontare sempre più spesso con queste problematiche, assieme ai semplici consumatori. Sul punto, appare particolarmente interessante considerare brevemente uno dei casi più significativi in Russia, in relazione al quale, come nel film di Hithcock, la tensione cresce, ma il gran finale non è ancora stato proiettato.

Il social network “VKontakte” contro la startup “Double”

“Vkontakte” – uno dei più grandi social media in Russia, la cui fama a livello locale può essere comparata a quella di “Facebook” nel resto del mondo – ha promosso un’azione legale contro “Double”, lo sviluppatore di un software per l’analisi dei dati personali e la loro successiva rivendita agli istituti finanziari, ai fini della valutazione dell’affidabilità creditizia dei debitori. La domanda ha ad oggetto l’inibitoria dall’utilizzo, da parte del convenuto, dei dati personali liberi postati dagli utenti sul social network Vkontakte, ai fini del controllo delle informazioni fornite alla banca ed alla valutazione probabilistica della capacità dell’interessato di restituire il prestito.

 

La linea difensiva di “VKontake” si basa sull’idea che l’immenso database contenente i dati degli utenti, formatosi nell’arco degli anni, appartiene esclusivamente al social network e che nessuno possa utilizzare questo archivio senza aver prima ottenuto da VK un permesso speciale. In generale, questa posizione è in linea con l’approccio generalmente adottato in materia di protezione dei diritti di proprietà intellettuale; tuttavia, dal punto di vista dello sviluppo tecnologico, questa soluzione può avere un impatto negativo molto forte. Dal momento che moderne applicazioni si basano sull’elaborazione dei dati personali, gli sviluppatori medio-piccoli potrebbero finire per rimanere totalmente esclusi dal mercato.

 

Essendo uno dei rappresentanti di questo particolare mercato di servizi, “Double” fonda la propria linea difensiva su alcune motivazioni tratte da un’analisi più dettagliata di tutte le circostanze sottese. Per esempio, l’impresa ha sottolineato che l’archivio di “Vkontakte” è stato formato come un prodotto derivato, perché la principale attività della società attiene all’organizzazione delle comunicazioni tra gli utenti e non alla raccolta dei relativi dati personali: pertanto, la raccolta e l’archiviazione delle informazioni degli utenti non richiede un investimento separato nella ricerca, raccolta e verifica delle informazioni. Pertanto l’accertamento della titolarità, da parte del network, su questi dati non sarebbe volto alla protezione di particolari investimenti, ma porterebbe ad un monopolio ingiustificato della società su un numero considerevole di informazioni.

 

Tutte queste argomentazioni assumono una particolare rilevanza soprattutto alla luce del fatto che nel gennaio 2018 l’Organo Federale Antimonopolio della Federazione Russa ha emanato una versione provvisoria del Quinto Pacchetto Antimonopolio, con lo scopo di adottare una regolamentazione antimonopolistica del mercato digitale. Il progetto è ancora in fase di esame, anche se un numero notevole di società hanno già espresso le loro preoccupazioni per la futura applicazione della disciplina.

 

Per quanto riguarda il caso di “VKontakte” contro “Double”, la decisione finale non è ancora stata emessa, anche se l’atmosfera è molto tesa. Inizialmente, la corte di prima istanza ha supportato la posizione di “Double”, mentre la corte di Appello invece ha accettato la domanda di “Vkontakte”. Attualmente, il caso è ancora pendente di fronte alla Sezione specializzata per i Diritti di Proprietà Intellettuale della Corte di Cassazione e noi tutti, attendiamo con il fiato sospeso la sua decisione.

 

Per ulteriori informazioni sulla problematica e sugli ultimi aggiornamenti, è possibile contattarci tramite info@dandreapartenrs.com