In Cina, negli ultimi anni, l’industria tecnologico-finanziaria, la cosiddetta “Fintech”, sta registrando un boom senza precedenti, diventando il piu’ esteso mercato su scala internazionale. La precoce adozione di questo tipo di economia da parte dei consumatori cinesi ha reso la Cina leader mondiale in questo campo sotto ogni aspetto, e gli altri paesi non possono che seguire la sua scia. Secondo il report pubblicato da KPMG e H2 Ventures, che raccoglie le informazioni riguardanti le piu’ innovative compagnie Fintech nel mondo, 5 aziende Fintech cinesi si piazzano tra le prime 10 nella classifica mondiale. Rispetto a tutti gli altri paesi, la Cina e’ in testa anche in termini di utenti e di dimensione del mercato. Nonostante le opzioni per le start-up emergenti sembrino essere illimitate, anche le imprese consolidate (ad esempio, le banche statali) possono cogliere l’opportunita’ di inoltrarsi nell’era digitale. Perche’ la Cina ha guidato il resto del mondo in questa nuova industria emergente? Cosa riserva il futuro e quali sono i potenziali pericoli di questa rivoluzione finanziaria online?

I principali attori dell’industria Fintech cinese sono in primo luogo i giganti del mondo di internet, quali Alibaba, Baidu e Tencent, che hanno tratto vantaggio dall’esiguo numero di concorrenti presenti nel mercato. Seguono Union Pay, Alipay e WeChat Pay, che possono essere utilizzati nella vita quotidiana non solo per i pagamenti online, ma anche per i pagamenti via POS; bisogna inoltre considerare che la quasi totalita’ dei residenti in Cina e’ oramai avvezza alla vista dei QR code in ogni dove. Di conseguenza, la Cina si sta inevitabilmente trasformando in una societa’ senza contanti. Per di piu’, la sua transizione in un tipo di economia incentrata sul consumatore, cosi’ come la crescita nell’utilizzo dei dispositivi intelligenti, hanno contribuito a far schizzare alle stelle Fintech, che puo’ esser definita come il classico caso di fenomeno “nel posto giusto, al momento giusto”, in uno stato che conta piu’ cittadini che posseggono uno smart phone di quelli che detengono carte di credito o di debito.

Di pari passo con i pagamenti online, la Fintech in Cina e’ progressivamente diventata innovativa anche nel settore dei prestiti online. Ottenere un prestito in banca era una volta considerato un processo molto complicato e dispendioso a livello di tempo; adesso, invece, le piattaforme di shopping online forniscono servizi di prestito per i propri utenti basati sulle loro transazioni e i loro dati personali, che vengono anche trasformati in punti di credito per gli stessi. I venditori online in Cina possono dare in prestito piccole somme di denaro senza la supervisione da parte delle autorita’ competenti; tuttavia, questo sistema di prestito peer-to-peer e’ stato anche causa di una vasta serie di frodi. All’inizio, il Governo cinese si e’ mostrato molto accomodante nei confonti dell’industria Fintech; successivamente, nel 2016, sono state introdotte nuove normative per controllare le attivita’ delle aziende Fintech, per una maggior trasparenza sulle transazioni da queste effettuate.

Percio’, in considerazione della crescita e della rapida evoluzione in potenza leader mondiale, il bisogno di sicurezza e trasparenza potrebbe molto probabilmente diventare sempre piu’ importante per i consumatori cinesi.

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