In data 24 marzo 2016, un avviso concernente le modifiche apportate alle politiche fiscali sull’importazione al dettaglio tramite commercio online transfrontaliero e` stato pubblicato congiuntamente dal Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese, dall’ Amministrazione delle Dogane, e dall’Amministrazione Statale della Tassazione. La nuova politica stabilisce i regolamenti relativi alle modalità di riscossione della tassa sui prodotti importati tramite e-commerce transfrontaliero. Dall’entrata in vigore della nuova politica – l’8 aprile scorso – il Governo non procederà più alla riscossione della tassa su tali prodotti mediante dazi d’importazione sui bagagli e su articoli spediti, ma imporrà dazi doganali, IVA e imposte sulla vendita. Tale norma avrà ovviamente un impatto rilevante su diversi settori del mercato, e porterà all’oscillazione di una parte dei prezzi delle cosiddette commodity.

Nuova politica fiscale

La nuova politica è applicabile alle vendite online dei prodotti importati, acquistati attraverso piattaforme e-commerce; tali piattaforme devono fornire informazioni online commerciali, tariffarie e logistiche. Di conseguenza, tutte le transazioni commerciali – vendite e acquisti – effettuate tramite piattaforme e-commerce come Tmall Global, Jingdong Global, Weipin Global etc. saranno vincolate dalla nuova politica.

Dall’entrata in vigore delle nuove linee guida, non sarà più possibile acquistare beni senza esitazione, poichè il limite massimo per il singolo acquisto “duty-free” è ora di 2000 RMB, mentre il limite cumulativo annuale è pari a 20000 RMB: con tali restrizioni, dunque, non sarà addebitato alcun dazio d’importazione, mentre saranno dovute tanto l’IVA quanto le imposte sulla vendita.

Allo stesso tempo, i dazi d’importazione sui bagagli e sui prodotti postali cambiano passando da 4 differenti tassi (10%, 20%, 30%, 50%) a 3 (15%, 30%, 60%).

In più, con l’attuale normativa, viene meno il beneficio che era concesso con la precedente, ovvero l’esenzione da importi fiscali che sono inferiori a 50 RMB.

Gioie e dolori

La cancellazione della politica di esenzione dalla tassa di 50 RMB è sfavorevole alle vendite dei beni al di sotto di tale limite, così come lo è per i beni il cui precedente tetto stabilito era pari al 10%; questo perchè, con la precedente politica, tutti i beni sopra menzionati appartenevano alla categoria “duty-free goods”, mentre ora è necessario pagare tali imposte. Inoltre, le imposte su diversi prodotti sono aumentate: l’esempio più noto è quello noto relativo ai prodotti per neonati/bambini (latte in polvere e pannolini).

Dunque, come già detto, per ogni singolo acquisto il limite per i benefici sulla tassazione viene portato a 2,000 RMB; ciò significa che, in conformità con la generale normativa in materia commerciale, per un ammontare maggiore è necessario pagare la tassa per intero.

D’altra parte, i commercianti di beni di lusso e cosmetici, con un valore inferiore a 2,000 RMB, hanno motivo di “festeggiare”: l’imposta sull’ingresso dei prodotti di lusso, infatti, si abbassa dal 20% all’11.9%, mentre quella sui prodotti cosmetici dal 50% all’11.9%.

La nuova politica di tassazione avrà un impatto sul boom dell’e-commerce?

L’attuazione della nuova politica sul commercio online transfrontaliero avrà un impatto e modificherà l’equilibrio tra il consumo locale e quello transfrontaliero. Il vantaggio tariffario rappresenta il più grande fattore trainante per clienti cinesi ad acquistare beni tramite e-commerce (transfrontaliero). Come è noto, oggi infatti, le tasse su questi acquisti coprono gran parte del prezzo dei prodotti. La nuova politica di tassazione priva alcuni articoli dei vantaggi sul prezzo, e ciò avrà assolutamente un impatto sul volume delle vendite degli stessi.

A controbilanciare questo svantaggio, la nuova politica ha introdotto una diminuzione nella tassazione su altri prodotti e ciò stimolerà il loro consumo. Il commercio al dettaglio online transfrontaliero, dunque, a nostro parere, continuerà il trend positivo attuale. Questa nuova politica, dunque, non sarà anche un modo del Governo cinese per fare marcia indietro?

Per maggiori dettagli sulla nuova politica, scrivi a info@dandreapartners.com

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