A partire dal 1 Marzo 2017, Shanghai ha proibito il fumo all’interno dei locali e nelle aree pubbliche, divieto che ha applicato le nuove regole della municipalità.

La nuova regolamentazione ha ottimizzato la procedura esecutiva ed esteso la sua area di competenza includendo nel divieto tutti gli spazi indoor pubblici, i luoghi di lavoro, e i mezzi di trasporto pubblici. D’ora in avanti, fumare sarà proibito anche nelle aree esterne alle scuole, gli ospedali, gli stadi, gli shopping mall, le biblioteche, etc.

La nuova legge stabilisce anche l’obbligo di dotare le aree smoking di sistemi di ventilazione e impone a tutte le aree pubbliche di esibire appositi segnali di divieto.

I controlli sono in vigore da un paio di giorni e saranno mantenuti costanti settimanalmente; al tempo stesso, la municipalità ha iniziato a sensibilizzare le aziende e i privati  a chiamare l’“12345” per segnalare infrazioni.

I locali che non rispetteranno le restrizioni potranno essere multati per un valore da 2,000 a 30,000 RMB nei casi più gravi. Gli individui che verranno sorpresi a fumare in aree non-smoking, a loro volta, potrebbero dover pagare una multa da 50 a 200 RMB.

Questa non è la prima volta che Shanghai impone il divieto di fumo. Infatti, già esisteva la legge di controllo fumatori del 1994, ma era implementata solo in aree ospedaliere. Le autorità hanno più volte ribadito che la tendenza dominante è di una maggiore consapevolezza e sensibilità del settore pubblico.

Le statistiche del governo hanno mostrato che oltre il 30% dei residenti a Shanghai fuma e questo rigoroso divieto rappresenterà al tempo stesso una importante sfida ma una doverosa evoluzione sotto molteplici punti di vista.

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