Secondo le recenti informazioni sulla crisi anti-coronavirus in Russia, il numero di nuovi ha superato i 15.770, colpendo 82 regioni. La curva mostra una crescita progressiva del numero di aree contaminate in Russia e sono quindi state introdotte nuove severe misure amministrative per le persone e le aziende.

Va ricordato che, contrariamente ad altri paesi come l’India in cui il blocco è totale, sono state introdotte misure imperative di sospensione temporanea delle operazioni commerciali solo per alcuni settori di mercato che sono di natura più sensibile in termini di prevenzione della diffusione dei virus (ad es. parchi, centri commerciali, cinema, attrazioni, centri educativi, centri di bellezza). Tuttavia, poiché la domanda diminuisce e il virus continua a diffondersi, sono sorte ulteriori domande relative alla gestione del lavoro e all’ottimizzazione delle risorse umane. Alcune delle questioni sono affrontate di seguito.

  1. Una società soggetta alla sospensione delle attività è obbligata a pagare gli stipendi per intero?

In generale, sì, l’unica eccezione riguarda il Periodo di sospensione – Downtime Regime previsto dall’art. 157 del Codice del Lavoro Russo (RLC). In questo caso, le società possono essere autorizzate a ridurre il pagamento a 2/3 del salario stabilito nel contratto di lavoro.

Per introdurre il Downtime Regime un’azienda deve emettere un ordine specifico e informare tutti i lavoratori interessati. Nei casi in cui tale regime è applicato all’intera società, la società è anche tenuta a informare il Servizio Statale per l’Impiego entro 3 giorni.

Nota: oltre al taglio delle spese salariali, il Downtime Regime offre anche alle aziende la possibilità di un trasferimento unilaterale temporaneo delle risorse lavorative interessate.

  1. Qualora una società sia interessata dal COVID-19, ma autorizzata ad operare, può applicare il Downtime Regime?

Sì, ma la società deve tenere presente che l’onere della prova per applicare il regime di
Downtime è a carico del datore di lavoro. In realtà, ciò significa che l’assenza di regolamenti amministrativi diretti per la sospensione delle operazioni aziendali nel proprio settore potrebbe richiedere maggiori sforzi per fornire solidi motivi per l’applicazione del Downtime Regime. Inoltre, in questo caso è più elevato il rischio che l’impresa venga ritenuta responsabile per l’applicazione non consentita di tale regime. Infine, influisce sul modo in cui vengono calcolati i salari dei dipendenti, poiché possono includere i due terzi dei loro salari nel calcolo del salario medio per i dodici mesi precedenti.

  1. Un’azienda può cambiare i contratti dei lavoratori da tempo pieno a part-time?

Sì, la società dovra’ raggiungere un  supplementare accordo scritto con il lavoratore per convertire il rapporto di lavoro. In questo caso, lo stipendio deve essere pagato in base al numero di ore lavorative concordate / lavoro svolto.

 

Nota: come previsto dall’art. 74 del RLC, la modifica unilaterale del contratto di lavoro a part-time richiede un preavviso di 2 mesi, rendendo la soluzione non ottimale considerate le circostanze attuali per  cui un’azienda richiede azioni rapide.

  1. Una società può costringere i propri dipendenti a prendere ferie/ permessi non retribuiti durante il periodo in cui sono applciate le misure specifiche?

Solo nel caso di ferie e solo in un caso particolare, vale a dire laddove la società avesse predeterminato questo periodo di ferie con i dipendenti entro la fine dell’anno precedente. Altrimenti sarà considerata una violazione del diritto del lavoratore e comporterà corrispondenti responsabilità legali.

Insieme alla gestione delle risorse umane, è consigliato alle aziende di rimanere aggiornate riguardo eventuali nuove misure di sostegno. Ad esempio, le PMI hanno ricevuto aiuti per i pagamenti previsti per la previdenza sociale (la riduzione totale può raggiungere il 15%). Le aliquote ridotte si applicano alla parte eccedente il salario minimo federale. Allo stesso tempo, la Banca Centrale ha lanciato uno speciale progetto di prestito bancario, per cui le banche distribuiranno fino al 4% dei salari alle piccole e medie imprese (PMI). Inoltre sono attualmente in fase di studio altre misure da intropddure a breve.

Qualora ci fossero altre domande, i professionisti di D’Andrea & Partners saranno lieti di aiutarti. Per raggiungerci è possibile utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica: russiadesk@dandreapartners.com.