Le autorità russe stanno considerando l’opzione di obbligare le aziende IT straniere con una forte presenza in Russia a costituire filiali o uffici di rappresentanza e pagare le tasse sul territorio della Federazione Russa. Allo stesso tempo, i social network, i contenuti e i servizi di gioco stranieri avranno accesso al formato di “residenza digitale”/registrazione a distanza nel’account personale del portale online del Servizio Federale delle Imposte della Russia.

Con l’approvazione da parte del Presidente Vladimir Putin, il governo ha tempo fino al 1 agosto 2021 per preparare la’elenco dei requisiti per le aziende IT straniere, compresa l’apertura di un ufficio di rappresentanza nella Federazione Russa, in relazione alla quale, il governo della Federazione Russa prevede di creare un sistema di “residenza digitale” in Russia per le aziende straniere e le imprese del settore IT entro la fine dell’anno.

Google, Facebook, Booking e Amazon rientrano nella categoria definita dal nuovo regolamento. La norma si applica anche ad altri network, fornitori di servizi di contenuto e di gioco, proprietari di messenger, social network e negozi online.

Un’altra conseguenza della creazione del sistema, è l’adozione di un disegno di legge che obbligherà le aziende straniere (con un pubblico di più di 100-500 mila utenti in Russia) a costituire entita’ giuridiche in Russia e a pagare le tasse sul territorio del paese.

Il progetto di legge offre diverse opzioni per la registrazione:

1) A distanza, tramite l’account personale del Servizio Federale delle Imposte della Federazione Russa.

2) Costituzione di filiali congiuntamente a società russe. In questo caso, il rappresentante russo del marchio della società straniera sarà responsabile della società straniera.

In seguito all’entrata in vigore della legge, i servizi stranieri avranno un mese di tempo per richiedere la registrazione, altrimenti saranno soggette ad eventuali “sanzioni”.

Queste misure sono necessarie per garantire condizioni uguali per l’attuazione della legislazione per le aziende straniere e russe che operano in Russia. Le aziende russe, a differenza di quelle straniere, sono tenute a pagare l’IVA, e questa disuguaglianza le costringe a registrarsi all’estero. Tra queste, per esempio, Yandex e Telegram.

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